L’ostinata testimonianza di “ottimismo della volontà” di Raffaele Iosa

di MUISS*
«Ci ha lasciato in questi giorni Raffaele Iosa – scrivono dal MUISS (Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale) – che è stato un presidio storico, professionale e culturale dell’inclusione scolastica in Italia. Nonostante il suo “pessimismo della ragione”, la sua presenza nel nostro percorso ha testimoniato un “ottimismo della volontà” ostinato e, in ultima analisi, non privo di speranza»
Raffaele Iosa (1952-2026)
Raffaele Iosa (1952-2026)

Ci ha lasciato in questi giorni Raffaele Iosa, un presidio storico, professionale e culturale dell’inclusione scolastica in Italia. La storia del suo impegno è già stata raccontata da molti, legittimata da conoscenza diretta e collaborazioni decennali [si legga ad esempio sulle nostre pagine Salvatore Nocera, “La mia amicizia e il mio debito di riconoscenza nei confronti di Raffaele Iosa”, N.d.R.]. Noi vogliamo parlare del suo coinvolgimento nel nostro Movimento MUISS (Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale), a partire dalla fondazione dello stesso, a inizio 2025: gli era piaciuta l’idea lanciata da Nicola Striano, e raccolta da molti, di un Movimento (“qualcosa che si muove”) Unitario (che si muove insieme, al suo interno, e con altri all’esterno) per l’Inclusione Scolastica e Sociale (parole da riscoprire e risignificare).
Nonostante l’analisi impietosa – le sue analisi erano sempre impietose, ma veritiere e condivisibili – della situazione attuale dell’inclusione, soprattutto scolastica, lui aveva accettato la sfida di questo Gruppo. La sua attenzione si era concentrata ultimamente sul fenomeno che definiva “l’esplosione delle certificazioni”: in un suo scritto del 2024 (Il tramonto dell’inclusione, pubblicato da «educationduepuntozero»), individuava tra le possibili cause l’incapacità della scuola di rispondere alle complessità attuali e la tendenza alla facile scorciatoia della medicalizzazione, favorita anche dall’infelice equazione “più disabilità, più sostegno” e da quella, forse meno esplicitata, ma molto presente “più sostegno più delega” da parte dei docenti curricolari.
La tematica, presentata al Gruppo di Promozione e Coordinamento del MUISS fin dai primi incontri, è diventata oggetto di uno dei Tavoli di Lavoro in cui sono attualmente impegnati i membri del Movimento e anche alcune preziose competenze esterne; se ne vedranno gli esiti nei prossimi mesi.
Ci mancherà la capacità di Raffaele Iosa di individuare con acutezza e senza ipocrisie le criticità, l’originalità nell’analizzarne le cause profonde da punti di vista insoliti, la passione e la veemenza del suo argomentare.
Pensiamo di poter affermare che, nonostante il “pessimismo della ragione”, la sua presenza nel nostro percorso testimoni un “ottimismo della volontà” ostinato e, in ultima analisi, non privo di speranza. Per questo continueremo ad impegnarci in prima persona e ad appellarci a tutte le donne e gli uomini di buona volontà per difendere insieme fattivamente i valori di equità, giustizia sociale e democrazia che sono il cuore dell’inclusione “all’italiana”.

*Il MUISS è il Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale ([email protected]).

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