Il premio nazionale “Piccolo Comune Amico” è andato al Comune di Petralia Sottana (Palermo), per il progetto “Zaino in spalla”, percorso educativo e riabilitativo basato sulla montagnaterapia, che coinvolge anche persone con disabilità e che è stato promosso insieme al CAI e alla Cooperativa nissena ConSenso, all’interno della Macroarea Sud-Sicilia/Calabria della SIMonT. Un vero punto di riferimento nazionale per l’inclusione, la crescita personale e lo sviluppo dei territori montani

Riconoscimento nazionale dedicato alle realtà locali che promuovono iniziative capaci di valorizzare il patrimonio culturale e naturale, rafforzare la coesione sociale e generare processi inclusivi di comunità, il premio Piccolo Comune Amico è stato assegnato nei giorni scorsi a Roma al Comune siciliano di Petralia Sottana (Palermo) e a ritirarlo è stata la consigliera Marianna Minneci, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Pietro Polito.
Nello specifico, il progetto premiato si chiama Zaino in spalla ed è un percorso di montagnaterapia promosso dal Comune di Petralia Sottana insieme al CAI (Club Alpino Italiano) e alla Cooperativa Sociale ConSenso di Caltanissetta, sviluppato all’interno della Macroarea Sud-Sicilia/Calabria della SIMonT (Società Italiana di Montagnaterapia).
«Zaino in spalla – spiegano da ConSenso – è un progetto educativo e riabilitativo che utilizza l’ambiente montano come contesto terapeutico, favorendo benessere psicologico, autonomia, socializzazione e gestione delle emozioni. Le attività, consistenti in escursioni, esperienze sensoriali, momenti formativi, coinvolgono persone con disabilità, con particolare attenzione ai giovani con disturbo dello spettro autistico, e si fondano su un impianto metodologico che integra natura, movimento e relazione in un percorso strutturato e misurabile».
A coordinare il progetto è il pedagogista e analista del comportamento Gaetano Terlizzi, che ha definito un modello capace di coniugare esperienza montana, obiettivi educativi e protocolli riabilitativi, contribuendo alla crescita di una buona pratica oggi riconosciuta a livello nazionale.
Dal canto suo, la Macroarea Sud–Sicilia/Calabria della SIMonT, guidata da Giovanni Di Lorenzo, garantisce visione metodologica, continuità operativa e un quadro scientifico condiviso, consolidando un impianto tecnico e organizzativo che oggi rappresenta uno dei riferimenti più innovativi, nell’àmbito della montagnaterapia italiana, sostenendo con convinzione l’integrazione tra territorio, comunità e salute.
Il lavoro congiunto tra Comune di Petralia Sottana, SIMonT, CAI e ConSenso ha permesso quindi di definire protocolli, organizzare i percorsi e avviare la raccolta dei primi dati in collaborazione con la struttura nazionale SIMonT, presieduta da Roberta Sabbion.
«La vittoria di questo premio – aggiungono da ConSenso – conferma Petralia Sottana come esempio virtuoso di comunità capace di coniugare tradizione, innovazione e promozione sociale, trasformando il patrimonio naturale e culturale delle Madonie in un motore di crescita collettiva. Il riconoscimento valorizza inoltre la solidità scientifica della montagnaterapia, disciplina che integra pratiche educative, riabilitative e psicologiche con l’esperienza dell’ambiente montano. Numerosi studi e protocolli della SIMonT evidenziano infatti come natura, movimento e dimensione gruppale favoriscano benessere emotivo, regolazione comportamentale, riduzione dello stress e sviluppo delle competenze relazionali. Un approccio, questo, che trova appunto conferma nel percorso di Zaino in spalla, che la nostra Cooperativa ha tra l’altro presentato all’ultimo congresso nazionale della SIMonT, dove sono state illustrate le prime evidenze scientifiche del modello».
«Il tutto – concludono dalla Cooperativa nissena – frutto di un lavoro condiviso volto a consolidare una buona pratica che oggi rappresenta un riferimento nazionale per l’inclusione, la crescita personale e lo sviluppo dei territori montani». (S.B.)
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