Le tecnologie assistive strumenti di autonomia: un’importante Risoluzione dell’ONU

di Attiva-Mente*
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la sua prima Risoluzione specificamente dedicata all’accesso alle tecnologie assistive, segnando un passaggio importante nel riconoscimento del loro ruolo per l’autonomia, la partecipazione e l’inclusione di milioni di persone con disabilità nel mondo. Tale Risoluzione, infatti, richiama gli Stati alla necessità di garantire un accesso equo, sostenibile e a costi accessibili alle tecnologie assistive e di integrarle nelle politiche riguardanti, tra gli altri àmbiti, salute, istruzione, lavoro e protezione sociale

Risoluzione ONU sulle tecnologie assistive, 2 settembre 2026Il 2 settembre l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato per consenso la sua prima Risoluzione specificamente dedicata all’accesso alle tecnologie assistive, segnando un passaggio importante nel riconoscimento del loro ruolo per l’autonomia, la partecipazione e l’inclusione di milioni di persone con disabilità nel mondo. La Risoluzione, denominata Access to Assistive Technology richiama gli Stati alla necessità di garantire un accesso equo, sostenibile e a costi accessibili alle tecnologie assistive e di integrarle nelle politiche riguardanti, tra gli altri àmbiti, salute, istruzione, lavoro e protezione sociale.

Questo importante pronunciamento rappresenta soprattutto un’occasione per riportare l’attenzione sul fatto che una carrozzina adeguata, una protesi, un comunicatore, un apparecchio acustico, un lettore di schermo, un dispositivo per la mobilità o per il controllo dell’ambiente non sono semplicemente “ausili”. Possono infatti rappresentare la differenza tra dipendere dagli altri e poter scegliere, tra essere esclusi e partecipare, tra avere formalmente un diritto e poterlo esercitare concretamente.
È questa la prospettiva che emerge anche dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che richiama espressamente le tecnologie assistive in diversi suoi articoli e le collega all’accessibilità, alla mobilità personale, alla comunicazione, all’abilitazione e riabilitazione, all’istruzione, al lavoro e, più in generale, alla possibilità di vivere con maggiore autonomia.
La nuova Risoluzione prodotta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite rafforza questa impostazione e invita gli Stati ad affrontare il tema in maniera organica: non soltanto attraverso la disponibilità dei dispositivi, ma considerando anche accessibilità economica, informazione, valutazione dei bisogni, fornitura, adattamento, formazione all’utilizzo, manutenzione e continuità nel tempo.

Un aspetto particolarmente significativo riguarda inoltre la richiesta di coinvolgere pienamente le persone che utilizzano tecnologie assistive e le organizzazioni che le rappresentano nella definizione delle politiche e delle decisioni che le riguardano. Nulla su di Noi senza di Noi deve valere infatti anche quando si decide quali strumenti consentano alle persone di essere autonome.
E ancora, la Risoluzione richiama anche l’importanza delle tecnologie assistive nella preparazione e nella risposta alle emergenze e ai disastri, un àmbito sul quale la nostra Associazione [Attiva-Mente] sta cercando da tempo di promuovere una maggiore attenzione anche nel nostro Paese [Repubblica di San Marino], affinché la sicurezza e i sistemi di emergenza siano realmente accessibili a tutti.
Non si tratta necessariamente di avere più tecnologia, ma di assicurare che ogni persona possa disporre della tecnologia giusta, quando ne ha bisogno e sulla base del proprio progetto di vita. L’innovazione diventa inclusione soltanto quando è accessibile a tutti.

*Attiva-Mente è un’Associazione della Repubblica di San Marino ([email protected]).

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