La Fondazione Casa Lajolo, che fa capo alla storica dimora di Piossasco (Torino), promuove già da tempo un modello di fruizione culturale inclusivo e partecipativo, lavorando per abbattere barriere fisiche, sensoriali, cognitive ed economiche attraverso interventi strutturali e strumenti digitali. E anche la nuova edizione della “Festa degli Orti”, che animerà la struttura piemontese il 12 e 13 settembre, metterà a disposizione numerosi e diversificati strumenti per facilitare a tutti e tutte la fruizione dell’evento

La Fondazione Casa Lajolo, che fa capo alla storica dimora di Piossasco (Torino), promuove già da tempo un modello di fruizione culturale inclusivo e partecipativo, lavorando per abbattere barriere fisiche, sensoriali, cognitive ed economiche attraverso interventi strutturali e strumenti digitali. Tale impegno è stato tra l’altro certificato dal bollino Eventi for all che viene assegnato dalla Fondazione CRT alle attività realizzate con attenzione specifica al Design for all (progettazione per tutti).
In coerenza con quanto detto, anche la nuova edizione della Festa degli Orti, dedicata al tema I gusti della terra e che animerà Casa Lajolo il 12 e 13 settembre, metterà a disposizione numerosi e diversificati strumenti per facilitare a tutti e tutte la fruizione dell’evento: da audioguide per la visita che offrono anche video in LIS, a segnaletica nel giardino in CAA (Comunicazione Alternativa Aumentativa), da pannelli in Braille a una pedana elevatrice per le carrozzine e pedane in legno per i percorsi meno agevoli. Inoltre, la segnaletica semplificata in simboli, realizzata con il contributo del progetto BUM della Diaconia Valdese (Area Salute), renderà più agevole la leggibilità degli spazi, mentre il menu della caffetteria sarà consultabile da smartphone tramite QR Code. E ancora, grazie alla collaborazione con l’Istituto Italiano Sordi, il sito web di Casa Lajolo sarà arricchito di un video in LIS, per raccontare la realtà e le attività della festa.
E da ultima, ma non ultima, esperienza da non perdere anche in questa edizione dell’evento, la visita sensoriale di sabato 12, che i vedenti svolgeranno bendati, per scoprire il giardino “a occhi chiusi” e risvegliare tutti i sensi. (S.B.)
A questo link è disponibile un testo di ampio approfondimento sulla “Festa degli Orti 2026”. Per ulteriori informazioni: Chiara Priante ([email protected]).
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