Porsi come unico limite l’assenza di limiti

d Giuseppe Felaco*
«I docenti – scrive Giuseppe Felaco – affrontano ostacoli enormi ogni giorno, è vero; eppure, con il giusto entusiasmo, possono farcela e fare emergere il potenziale di ogni studente, anche di chi non ha gli stessi strumenti degli altri. E a volte, porsi come unico limite l’assenza di limiti aiuta a superare i confini apparenti e a scoprire che, oltre la fatica quotidiana, c’è semplicemente la vita»

Alunno con disabilità a scuola con la mano alzataIl mestiere di genitore non s’impara a scuola, specialmente quando si cresce un figlio con fragilità: un bambino che ha dentro di sé tutta la forza per affrontare il mondo, ma non gli stessi strumenti degli altri.
Quando i genitori affidano alla scuola la cosa più preziosa che hanno, cercano dirigenti e docenti con la schiena dritta, capaci di accettare una sfida che faccia la differenza. Insegnanti simili esistono: magari non si trovano nella scuola sotto casa, ma vale la pena cercarli per evitare di imbattersi in personale stanco o demotivato.
I docenti affrontano ostacoli enormi ogni giorno, è vero; eppure, con il giusto entusiasmo, possono farcela e fare emergere il potenziale di ogni studente. Hanno scelto la professione più complessa, ma anche quella che regala le gratificazioni umane più profonde. Nessun bello stipendio vale la luce negli occhi di uno studente che ritrova la motivazione, il sorriso di chi comprende un concetto prima “impossibile”, la gioia di un bambino finalmente accolto dai compagni o l’abbraccio di un genitore riconoscente. È la soddisfazione intima di sapere di aver fatto la differenza e lasciato un segno indelebile.
A volte, porsi come unico limite l’assenza di limiti aiuta a superare i confini apparenti e a scoprire che, oltre la fatica quotidiana, c’è semplicemente la vita.

*Genitore.

Share the Post: