«Il Piano Educativo Individualizzato non è un mero adempimento burocratico né uno strumento per la sola assegnazione delle ore di sostegno, ma è una componente essenziale del diritto all’inclusione e allo studio degli studenti e delle studentesse con disabilità»: il CoorDown e la Federazione Osservatorio182 si esprimono su posizioni analoghe a quelle rese note nei giorni scorsi da altre organizzazioni, rispetto alle anticipazioni sul cosiddetto “Decreto Scuola”, riguardanti il PEI (Piano Educativo Individualizzato)

Il CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down) e la Federazione Osservatorio182 si esprimono su posizioni analoghe a quelle rese note nei giorni scorsi anche sulle nostre pagine sia congiuntamente da ANFFAS (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo) e AIPD (Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down), sia da Marie Helene Benedetti, presidente dell’Associazione Asperger Abruzzo, rispetto alle anticipazioni sul cosiddetto “Decreto Scuola”, approvato il 24 settembre scorso dal Consiglio dei Ministri, riguardanti il PEI (Piano Educativo Individualizzato) degli studenti e studentesse con disabilità.
«Ribadiamo – si legge infatti in una nota diffusa dal CoorDown – che il Piano Educativo Individualizzato non è un mero adempimento burocratico né uno strumento per la sola assegnazione delle ore di sostegno, ma rappresenta una componente essenziale del diritto all’inclusione e allo studio degli studenti e delle studentesse con disabilità. Esso deve quindi poter essere aggiornato sulla base dell’evoluzione della persona, dei suoi progressi e dei suoi bisogni educativi. Limitarne la modifica alla sola presenza di nuove e gravi diagnosi ne comprometterebbe la funzione e la necessaria personalizzazione del percorso scolastico».
«Manifestiamo inoltre perplessità – aggiungono dal Coordinamento – per il mancato coinvolgimento dell’Osservatorio Permanente per l’inclusione scolastica, previsto dalla normativa vigente».
«In attesa di esaminare il testo ufficiale del Decreto – concludono –, continueremo a vigilare sulla tutela del diritto allo studio e dell’inclusione scolastica, opponendoci a ogni riduzione del PEI a un semplice atto burocratico» (a questo link è disponibile un ulteriore approfondimento).
Dal canto suo, la Federazione Osservatorio182, nel sottolineare che se le anticipazioni venissero confermate, «si assisterebbe non solo ad uno stravolgimento totale di un documento importante come il PEI, ma anche ad un venir meno della partecipazione dei genitori nella definizione di esso».
Si dichiara quindi «preoccupata per le ipotesi formulate e nel chiedere una necessaria modifica per restituire centralità tanto alla pianificazione educativo-didattica quanto alla partecipazione corresponsabile della famiglia, si rende disponibile per un confronto e per un’attiva collaborazione con le Istituzioni preposte, affinché possa essere nuovamente riaffermata quella visione e quell’attenzione alla persona che rendono il nostro Paese un riferimento internazionale sui temi dell’inclusione scolastica».
«Contestualmente – concludono dalla Federazione -, in considerazione del delicato momento dell’anno scolastico, che vede le scuole impegnate nell’elaborazione del PEI definitivo, da concludersi entro la fine di ottobre, chiediamo che i competenti uffici del Ministero si adoperino quanto prima nel predisporre e fornire alle scuole indicazioni puntuali, affinché possano gestire al meglio eventuali cambiamenti» (a questo link è disponibile un ulteriore approfondimento). (S.B.)
Per ulteriori informazioni: [email protected]; [email protected].
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