Il progetto della FAIS (Federazione delle Associazioni Incontinenti e Stomizzati) “Siamo un’Opera d’Arte” vivrà da domani, 7 ottobre e fino al 19 del mese, un’ulteriore evoluzione al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con il nome di “Oltre il punto di vista”, basandosi sulla medesima idea iniziale: davanti cioè ad alcuni capolavori della statuaria classica, verranno installati pannelli autoportanti in plexiglass trasparente, su cui saranno applicate stampe in alta definizione raffiguranti i presìdi medici utilizzati dalle persone incontinenti e/o stomizzate
Già a suo tempo avevamo dato ampio spazio all’iniziativa Siamo un’Opera d’Arte, progetto di comunicazione sociale promosso dalla FAIS (Federazione delle Associazioni Incontinenti e Stomizzati). Ora quell’iniziativa lanciata qualche anno fa vivrà un’ulteriore evoluzione nei prossimi giorni al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, quando la stessa FAIS, in collaborazione con l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale, porterà il progetto tra i marmi della Sala Collezione Farnese e della Sala della Meridiana, con il nome di Oltre il punto di vista, basandosi sulla medesima idea iniziale: davanti cioè ad alcuni tra i capolavori più celebri della statuaria classica (l’Ercole Farnese, la Venere Callipigia, i Tirannicidi, l’Apollo Citaredo, i Corridori e il Gruppo dei Satiri), verranno installati pannelli autoportanti in plexiglass trasparente, su cui saranno applicate stampe in alta definizione raffiguranti i presìdi medici utilizzati dalle persone incontinenti e/o stomizzate, calibrate prospetticamente per allinearsi ai corpi scultorei.
L’inaugurazione è in programma per domani, 7 ottobre e in seguito l’esposizione sarà visitabile fino al 19 ottobre. (S.B.)
A questo link è disponibile un ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: [email protected] (Anita Fiaschetti).
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