Domani, 8 ottobre, la Cooperativa Sociale Autismo e ABA di Pagani (Salerno) inaugurerà la seconda sede del proprio Polo per l’Autismo, ampliando gli spazi e le opportunità dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico, attraverso percorsi terapeutici, educativi, riabilitativi, laboratoriali e di inclusione sociale. E quegli spazi di cura e crescita, dedicati a vittime della criminalità mafiosa, saranno anche luoghi di memoria e testimonianza
Realtà impegnata da anni nel sostegno alle persone con autismo e alle loro famiglie, di cui segnaliamo spesso le iniziative, la Cooperativa Sociale Autismo e ABA di Pagani (Salerno) inaugurerà domani, 8 ottobre, la seconda sede del proprio Polo per l’Autismo (Via Ammaturo, Pagani, ore 19.30), con l’obiettivo di ampliare gli spazi e le opportunità dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico, attraverso percorsi terapeutici, educativi, riabilitativi, laboratoriali e di inclusione sociale.
«Un elemento che riteniamo particolarmente importante e simbolico della nuova sede – sottolineano da Autismo e ABA – è rappresentato dalla scelta di intitolare gli ambienti di terapia a vittime della criminalità mafiosa (Piersanti Mattarella, Simonetta Lamberti, Giancarlo Siani, Michele Ciarlo, Aniello Giordano, Carlo Alberto Dalla Chiesa), trasformando gli spazi dedicati alla cura e alla crescita dei nostri ragazzi anche in luoghi di memoria e testimonianza. Questa scelta nasce dalla nostra volontà di mantenere vivo il valore della memoria e dell’impegno civile. Anche nella nostra prima sede, del resto, alcuni ambienti erano stati dedicati a vittime della criminalità mafiosa, tra cui Marcello Torre, Antonio Esposito Ferraioli e Marco Pittoni, oltre alla Sala Falcone e Borsellino. L’inaugurazione di questa seconda sede, dunque, vuole rappresentare non soltanto l’apertura di una nuova struttura, ma la prosecuzione di un percorso che mette insieme autismo, inclusione, diritti, memoria e impegno sociale, attraverso un’esperienza territoriale che cerca appunto di coniugare la qualità dei percorsi rivolti alle persone con autismo, con una forte attenzione ai valori della solidarietà e della cittadinanza attiva». (S.B.)
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