Sarà una giornata dedicata al cinema e ai suoi diversi modi di raccontare la disabilità, la fragilità e le differenze quella in programma per l’11 ottobre a Viareggio (Lucca), dove si terrà l’evento conclusivo del “Diversamente Film Festival”, manifestazione ideata e organizzata dall’Associazione K-Antares e dedicata all’inclusione, proponendo opere che cercano di rappresentare la disabilità e la diversità attraverso sguardi lontani dagli stereotipi
Sarà una giornata dedicata al cinema e ai suoi diversi modi di raccontare la disabilità, la fragilità e le differenze quella in programma per l’11 ottobre al Principino di Viareggio (Lucca), dove si terrà la premiazione finale del Diversamente Film Festival, ideato e organizzato dall’Associazione K-Antares.
Nato come festival cinematografico italiano dedicato all’inclusione, il Diversamente Film Festival propone opere che cercano di rappresentare disabilità e diversità attraverso sguardi lontani dagli stereotipi. Un progetto che nel tempo ha assunto una dimensione sempre più internazionale: per l’edizione 2026, infatti, sono state candidate oltre 3.000 opere provenienti da numerosi Paesi.
Nel corso della giornata saranno dunque proiettati e premiati i cortometraggi, i documentari e le animazioni finalisti, tra i quali anche produzioni attente all’accessibilità e alla CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). La mattinata, dalle 10 alle 13, sarà riservata alla sezione internazionale, mentre dalle 15 alle 18 sarà la volta di quella italiana.
Alla base della manifestazione vi è l’idea che la partecipazione delle persone con disabilità non debba riguardare soltanto le storie raccontate sullo schermo, ma anche i processi attraverso i quali quelle storie vengono create. È la prospettiva che accompagna l’attività stessa di K-Antares, Associazione che dal 2013 promuove percorsi legati alla musica, al canto, al teatro e al cinema, nei quali persone con disabilità e fragilità sono coinvolte direttamente nella creazione artistica.
L’appuntamento dell’11 ottobre, a ingresso libero, sarà aperto al pubblico, alle famiglie, alle scuole, agli operatori sociali e culturali e alle associazioni. Una giornata, dunque, per incontrare opere e autori e per interrogarsi anche su come il cinema possa contribuire a costruire rappresentazioni della disabilità più autentiche e meno convenzionali. (F.V.)
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