L’alleanza tra scuola e famiglia e il valore di un Piano Educativo Individualizzato dinamico: una storia di successo

di Ida Palange*
La storia di Maria Camilla Niola evidenza come una vera alleanza tra scuola e famiglia, unita a una pianificazione educativa flessibile, sia la chiave per permettere a ciascun ragazzo e ragazza di esprimere al massimo il proprio potenziale. Ed è un esempio concreto di come la collaborazione, la fiducia reciproca e una didattica davvero personalizzata possano fare la differenza nel percorso formativo degli studenti con disabilità, portando a risultati straordinari
Maria Camilla Niola
Mariua Camilla Niola è diventata campionessa mondiale con la Nazionale di parahockey su prato

La storia di Maria Camilla Niola è un esempio concreto di come la collaborazione, la fiducia reciproca e una didattica davvero personalizzata possano fare la differenza nel percorso formativo degli studenti con disabilità, portando a risultati straordinari.
Maria Camilla ha frequentato l’Istituto Tecnico Aterno Manthoné di Pescara, iniziando con un PEI differenziato (Piano Educativo Individualizzato). Fin dai primi momenti, tuttavia, il suo percorso non è rimasto ingabbiato in uno schema rigido e precostituito: giorno per giorno gli insegnanti hanno imparato a conoscerla a fondo, individuando e valorizzando le sue reali capacità e risorse.
Il supporto della famiglia e la continua collaborazione con la scuola sono stati fondamentali per consentire un’evoluzione costante del PEI, la cui pianificazione si è adeguata al progressivo sviluppo delle competenze dell’alunna. La crescita delle sue abilità e la sempre più approfondita conoscenza da parte dei docenti delle sue caratteristiche, dei suoi bisogni, delle strategie da adottare, delle risorse da impiegare, hanno permesso di ricalibrare gli obiettivi in modo flessibile. Senza questo continuo adeguamento, Maria Camilla non avrebbe potuto raggiungere il traguardo del diploma.
Il PEI si è così trasformato in uno strumento vivo e dinamico, capace di evolversi e di seguirla passo dopo passo nella sua crescita personale e scolastica. Grazie infatti a un attento lavoro di osservazione e adattamento, al quinto anno di scuola superiore il PEI differenziato è stato convertito in un PEI semplificato. Un passaggio fondamentale che ha permesso all’alunna di sostenere l’Esame di Stato e di conseguire il diploma di scuola secondaria di secondo grado con la votazione di 100/100. Un traguardo, questo, che dimostra come, quando la scuola non si limita a fissare barriere ma costruisce ponti, ogni obiettivo diventa raggiungibile.
Infatti, il maggior numero di studenti con disabilità non ottiene il diploma, ma solo un attestato che non consente il proseguimento degli studi. Ciò è conseguenza di una grave forma di pregiudizio che limita gravemente il percorso formativo e la possibilità di raggiungere obiettivi sempre più coerenti con le loro capacità.

Conseguito il diploma, Maria Camilla ha avuto la possibilità, previo superamento della prova di ammissione, di iscriversi all’ITS Academy (Istituti Tecnologici Superiori) con indirizzo Digital Graphic Designer.
Gli ITS sono scuole ad alta specializzazione tecnologica post-diploma, nate per formare tecnici specializzati nelle aree strategiche del sistema produttivo e dello sviluppo economico. Rappresentano il canale formativo italiano di livello terziario non universitario, paragonabile all’Istruzione Superiore Professionale presente in altri Paesi europei, offrendo una formazione pratica e mirata per un rapido inserimento nel mondo del lavoro. Per essere ammessi è necessario essere in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Dopo due anni di corso, dunque, nello scorso mese di settembre Maria Camilla si è diplomata, raggiungendo un altro importante traguardo che oggi solo pochi studenti con disabilità hanno l’opportunità di conseguire.

La sua storia ci ricorda che una vera alleanza tra scuola e famiglia, unita a una pianificazione educativa flessibile, è la chiave per permettere a ciascun ragazzo di esprimere al massimo il proprio potenziale.
C’è da aggiungere che Maria Camilla è anche un’atleta straordinaria che fa parte dell’Associazione Uguali nello Sport di Pescara e si è laureata campionessa mondiale con la nazionale di parahockey su prato. Inoltre, è la punta di diamante della compagnia di teatro e danza I MusicAbili di Roseto degli Abruzzi (Teramo), con la quale si esibisce in spettacoli dall’alto valore inclusivo.
I complimenti più vivi a Maria Camilla e alla sua famiglia, con l’augurio di procedere nel suo percorso di vita volando sempre più in alto.

*Madre di una persona con disabilità.

Share the Post: