Umbria: i ritardi amministrativi negano diritti fondamentali alle persone con lesione midollare

In un’articolata nota di sollecito e indirizzo trasmessa alle Istituzioni Regionali dell’Umbria, l’AVI Umbria, la Federazione FAIP  e la Fondazione Serena Olivi hanno denunciato lo stallo nell’attuazione della Legge Regionale dell’Umbria 7/24, norma fondamentale, approvata all’unanimità, per garantire il diritto alla salute, la continuità dei percorsi sanitari e la vita indipendente delle persone con lesione al midollo spinale

Grafica su AVI Umbria-FAIP-Fondazione Serena Olivi soprascritte alla sede dell'AVI UmbriaIn un’articolata nota di sollecito e indirizzo (disponibile integralmente a questo link) trasmessa alla Terza Commissione Consiliare Permanente (Sanità e Servizi Sociali) dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, l’AVI Umbria (Associazione Vita Indipendente Umbria), la FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di persone con lesione al midollo spinale) e la Fondazione Serena Olivi hanno denunciato lo stallo nell’attuazione della Legge Regionale dell’Umbria 7/24 (Progetto globale delle persone con lesione midollare e funzionamento dell’unità spinale unipolare nel Servizio sociosanitario umbro), norma fondamentale, approvata all’unanimità, per garantire il diritto alla salute, la continuità dei percorsi sanitari e la vita indipendente delle persone con lesione al midollo spinale.

In Umbria vivono circa 450 persone con lesione midollare stabilizzata, con un’incidenza di 25-30 nuovi casi ogni anno. Ciononostante, l’Unità Spinale Unipolare dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia dispone di soli 13 posti letto, soffrendo carenze organiche e strutturali che causano liste d’attesa critiche: 30 giorni medi per i ricoveri in acuto e da 30 a 60 giorni per il trattamento delle complicanze.
«Nelle lesioni midollari la cronicità non equivale a stabilità, se è vero che i ritardi addebitabili alla mancata attuazione della legge provocano lesioni da pressione e complicanze neuro-urologiche, costringendo i cittadini all’emigrazione sanitaria e lesinando il diritto fondamentale alla vita indipendente»: così i tre presidenti di AVI Umbria, FAIP e Fondazione Serena Olivi nella nota inviata al presidente della Commissione Luca Simonetti, alla presidente dell’Assemblea Legislativa Sarah Bistocchi e alla presidente della Giunta Regionale Stefania Proietti.

Nel documento viene evidenziata un’analisi economico-clinica che dimostra l’inappropriatezza della spesa corrente: «Costo della prevenzione: la fornitura tempestiva di un ausilio posturale ad alta tecnologia (ad esempio un cuscino antidecubito) comporta una spesa compresa tra 400 e 800 euro una tantum. Costo della degenza: un solo giorno di ricovero in Unità Spinale Unipolare (Codice 28) varia tra 800 e 1.200 euro. Costo del danno evitabile: la mancata consegna preventiva dell’ausilio genera lesioni da pressione gravi (III-IV stadio) la cui cura richiede ricoveri da 60 a oltre 90 giorni e interventi chirurgici, per un impatto finanziario diretto tra 30.000 e oltre 50.000 euro a paziente».

Sono chiare e nette, dunque, le istanze di AVI Umbria, FAIP e Fondazione Serena Olivi, che chiedono alla Terza Commissione Regionale «un intervento formale ed urgente per:
° Sollecitare la Giunta Regionale all’approvazione immediata del PDTAS (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale + Sociale) co-progettato con le Associazioni di rappresentanza.
° Attivare l’articolo 12 della Legge Regionale 7/24 (Clausola Valutativa), esigendo la relazione annuale documentata sullo stato dell’Unità Spinale, sui posti letto e sui tempi d’attesa.
° Garantire il potenziamento dell’organico e dei posti letto dell’Unità Spinale Unipolare di Perugia sulla base del fabbisogno reale (articolo 2 della Legge Regionale 7/24).
° Rendere operative la Rete regionale integrata (articolo 8 della Legge Regionale 7/24) e la Consulta della Rete (articolo 10)». (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile il testo integrale del documento inviato da AVI Umbria, FAIP e Fondazione Serena Olivi alle Istituzioni Regionali dell’Umbria. Per ulteriori informazioni: Andrea Tonucci ([email protected]).
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