Durante la tappa di Trieste del proprio tour, la celebre nave scuola della Marina Militare “Amerigo Vespucci” ha accolto circa 1.000 persone con disabilità, che vi hanno vissuto un’esperienza significativa, all’insegna dell’accoglienza e dell’accessibilità. Lo rende noto la ministra per le Disabilità Locatelli, che anche quest’anno ha voluto portare nel tour del celebre natante i temi dell’inclusione e della valorizzazione dei talenti di ogni persona, con tante organizzazioni che durante la settimana della “Barcolana” hanno raccontato le proprie attività

La tappa di Trieste della nave Amerigo Vespucci, la nota nave scuola a vela della Marina Militare, in coincidenza con la settimana dedicata alla Barcolana, «ha saputo coniugare la valorizzazione delle eccellenze del territorio, l’inclusione e la partecipazione»: a dirlo è la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, che anche quest’anno ha voluto portare nel tour del celebre natante i temi dell’inclusione e della valorizzazione dei talenti di ogni persona. «A bordo – sottolinea la stessa Locatelli – sono salite circa 1.000 persone con disabilità, che hanno potuto vivere un’esperienza significativa, all’insegna dell’accoglienza e dell’accessibilità. 24 le Associazioni che hanno esposto i propri prodotti, raccontando attraverso il proprio lavoro esperienze e percorsi di inclusione, e 2 food truck. Grazie a tutte le associazioni e a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, dimostrando quanto sia importante creare occasioni di incontro e dare opportunità alle realtà che ogni giorno lavorano per costruire una società più attenta e inclusiva».
«Dopo il successo dello scorso anno – racconta ancora la Ministra per le Disabilità – in cui in 15 tappe abbiamo coinvolto oltre 120 Associazioni e accolto più di 6.000 persone con disabilità a bordo, continuiamo così il cammino intrapreso e che ha permesso di portare un messaggio forte di accoglienza e inclusione. Con la Marina Militare stiamo anche ragionando su un progetto per la creazione di un tour virtuale che consenta anche alle persone che non possono salire a bordo di visitare una nave storica come il veliero Amerigo Vespucci».
Tra gli appuntamenti a Trieste, oltre alle visite a bordo e agli stand, anche tre panel, il primo dei quali sul tema I talenti e le competenze nello sport e nei progetti promossi dal Ministero per le Disabilità, con un focus sul progetto Velando, il secondo con un focus sul progetto di Special Olympics Tip Top Mountain e il terzo consistente in un convegno su Sport e disabilità.
Un’attenzione particolare, inoltre, è stata dedicata all’arte, alla musica e alla creatività, con la presenza di Locatelli nello spazio della Fondazione Bambini e Autismo per il Futuro di Pordenone, dell’ANFFAS (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), di Progetto Noemi di Guardiagrele (Chieti) e di esperienze triestine quali Progetto Riabilitazione e la band inclusiva Calicanto, esibitasi in un proprio concerto. (S.B.)
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Come partecipare alla valutazione e alla progettazione previste dalla "riforma della disabilità" Come le persone con disabilità e le loro famiglie dovrebbero affrontare il coinvolgimento nella valutazione sulla base della quale sono definite le persone con disabilità stesse e quindi successivamente elaborati…
- Se la disperazione diventa un mercato: terapie ingannevoli e autismo Continuano ad emergere casi di genitori che, sopraffatti dalla disperazione, cadono vittime di percorsi alternativi e truffe in cerca di cure e soluzioni per l’autismo. Ringraziamo dunque con particolare calore…