Il Nuovo Codice della Strada e le persone con disabilità

Tra le novità riguardanti le persone con disabilità, nello schema di Decreto “Nuovo Codice della Strada” approvato dal Consiglio dei Ministri e che ora inizia il proprio iter legislativo, con le nuove norme che dovrebbero presumibilmente entrare in vigore dal 2028, vi è l’obbligo per i Comuni di aderire alla Piattaforma Nazionale CUDE, introdotta per consentire l’accesso automatizzato alle ZTL su tutto il territorio nazionale, oltre ad altri provvedimenti riguardanti il contrassegno e l’accessibilità delle aree di sosta per i monopattini

Piattaforma Nazionale CUDECome avevamo segnalato qualche mese fa sulle nostre pagine, la Piattaforma Nazionale CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo), introdotta per consentire l’accesso automatizzato alle ZTL (Zone a Traffico Limitato) su tutto il territorio nazionale, puntava ad eliminare le comunicazioni preventive tra Comuni e a garantire la riconoscibilità immediata delle targhe associate ai contrassegni. E tuttavia, come aveva sottolineato la startup In&Valid, «l’efficacia del sistema dipende dall’adesione volontaria delle amministrazioni locali e secondo i dati disponibili della documentazione ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel 2024 risultavano attivi sulla piattaforma 554 Comuni, pari a circa l’8% del totale nazionale e tra questi solamente 369 avevano effettivamente abilitato i cittadini al servizio, mentre le targhe CUDE registrate superano quota 23.000. Numeri che evidenziavano come l’adozione dello strumento sia ancora limitata e disomogenea sul territorio».
Ieri, 13 ottobre, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Decreto Nuovo Codice della Strada, testo che dunque già da oggi ha formalmente iniziato il proprio iter legislativo, con le nuove norme che dovrebbero presumibilmente entrare in vigore dall’inizio del 2028.
In tale schema, come informa il Ministero per le Disabilità, viene introdotto l’obbligo per i Comuni di aderire alla Piattaforma CUDE, pena non poter più utilizzare i dispositivi per l’accertamento a distanza delle violazioni del Codice. Con il medesimo provvedimento, inoltre, vengono inasprite le sanzioni amministrative collegate all’uso improprio o fraudolento del contrassegno.
Ulteriori modifiche nello schema di Decreto, riguardanti le persone con disabilità, fanno riferimento all’adozione di criteri uniformi per il rilascio del contrassegno, di linee guida nazionali per promuovere criteri medico-legali omogenei a livello nazionale e il miglioramento dell’accessibilità nelle aree di sosta per i monopattini, a tutela delle persone con disabilità visiva.
Ora, come detto, il testo inizia il proprio iter legislativo. (S.B.)

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