Vivere la dislessia, tra opportunità e ostacoli

Diffuso anche in diretta streaming, il XIX Congresso Nazionale dell’AID (Associazione Italiana Dislessia), in programma il 4 ottobre a Rende (Cosenza), in apertura della Settimana Nazionale della Dislessia 2025, si intitolerà “Vivere la dislessia, tra opportunità e ostacoli” e servirà anche a lanciare il grido d’allarme sul fatto che nell’ultimo biennio le diagnosi di DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) nelle Regioni meridionali del nostro Paese sono state poche e tardive

AID, Rende, 4 ottobre 2025«L’Italia dei DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) è un’Italia a due velocità: se non facciamo squadra per creare la cultura giusta per approcciarsi ai disturbi dell’apprendimento senza pregiudizi, non otterremo mai il risultato di avere diagnosi e prese in carico tempestive ed efficaci. È necessario dunque sostenere la scuola pubblica nell’affrontare con gli strumenti giusti i bisogni specifici degli studenti con DSA. E se non facciamo in fretta – migliorando ciò che nella Legge 170/10 [“Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”, N.d.R.] non ha funzionato – il rischio di lasciare indietro molte persone è reale. In tal senso il ritardo diagnostico non va sottovalutato, perché significa che tanti bambini e bambine passano anni della loro vita scolastica senza comprendere le loro difficoltà, provando frustrazione e senso di inadeguatezza»: lo dichiara Silvia Lanzafame, presidente dell’AID (Associazione Italiana Dislessia), presentando il XIX Congresso Nazionale dell’AID stessa, in programma il 4 ottobre a Rende, presso Cosenza (Aula Magna Beniamino Andreatta dell’Università della Calabria), in apertura della Settimana Nazionale della Dislessia 2025 (6-12 ottobre), evento denominato Vivere la dislessia, tra opportunità e ostacoli.

Diffuso anche in diretta streaming nel canale YouTube dell’AID, l’appuntamento – che potrà contare anche sulla partecipazione di tre ospiti che porteranno la propria testimonianza diretta, quali l’attore Giampaolo Morelli, la modella e attrice Gloria Bellicchi e la ballerina di danza latino-americana Anna Allegretti – servirà quindi a lanciare dal Sud il grido d’allarme sul fatto che nell’ultimo biennio le diagnosi di DSA nelle Regioni meridionali del nostro Paese sono poche e tardive. «I dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito – sottolineano infatti dall’AID – ci dicono che sono ferme al 2,8%, più della metà in meno di quelle effettuate nelle Regioni del Nord-Ovest, dove le certificazioni sono al 7,9%, seguite da quelle delle Regioni del Centro e del Nord-Est al 6,1% e 6,7%. Ma c’è di più: a 15 anni, infatti, dall’entrata in vigore della Legge 170, emerge ancora che questo ritardo si riferisce alle scuole primarie, dove le certificazioni sono 49.418, mentre è stato registrato un salto significativo di 112.210 diagnosi alla secondaria di primo grado e di 192.941 alla secondaria di secondo grado (anno scolastico 2022-2023). Questo significa che il Servizio Sanitario Nazionale spesso non è in grado di supportare in maniera geograficamente omogenea le esigenze delle fasce più deboli e che solo dove le Direttive Regionali lo consentono si crea un’adeguata rete di servizi (pubblici, convenzionati e/o accreditati) e si investe su campagne di screening funzionali e continuative, per garantire una presa in carico soddisfacente». (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo del Congresso, per partecipare al quale, sia in presenza sia da remoto, è richiesta l’iscrizione (compilando i moduli presenti sullo stesso link appena indicato). A quest’altro link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: [email protected] (Natascia Maesi).
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