“ADHD nel futuro. Appropriatezza dei trattamenti, normative, e disposizioni nazionali. Buone pratiche cliniche e organizzative”: è il convegno organizzato dall’Associazione AIFA per l’11 ottobre a Roma, cui interverranno esponenti di Istituzioni nazionali e della Regione Lazio, insieme a vari esperti, per condividere buone pratiche, esperienze concrete e progetti innovativi in ambito di ADHD (disturbo da deficit di attenzione/iperattività) nel panorama nazionale e internazionale

I disturbi del neurosviluppo nel Piano Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030, l’appropriatezza dell’uso dei farmaci, l’ADHD (disturbo da deficit di attenzione/iperattività) e le dipendenze, la possibile organizzazione della rete di trattamento per l’ADHD stesso da parte delle Regioni, la psicoeducazione per l’ADHD, la didattica per gli alunni con disturbo da deficit di attenzione/iperattività e per tutto esperienze e testimonianze: saranno questi i temi al centro di ADHD nel futuro. Appropriatezza dei trattamenti, normative, e disposizioni nazionali. Buone pratiche cliniche e organizzative, convegno organizzato dall’AIFA (Associazione Italiana Famiglie ADHD) per l’11 ottobre a Roma (Hotel Roma Aurelia Antica, Via Degli Aldobrandeschi, 223, ore 9-17.30), cui interverranno esponenti di istituzioni nazionali quali Alberto Siracusano, coordinatore del Tavolo Tecnico sulla Salute Mentale presso il Ministero della Salute e Pier Paolo Olimpieri, dirigente dell’Ufficio Registri di Monitoraggio dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e nonché della Regione Lazio, insieme a numerosi esperti che condivideranno buone pratiche di sanità pubblica, esperienze concrete e progetti innovativi in ambito di ADHD nel panorama nazionale e internazionale.
Il convegno sarà a partecipazione gratuita (con iscrizione a questo link) e si rivolgerà a familiari e adulti con ADHD, studenti, insegnanti di ogni ordine e grado, psicologi/psicoterapeuti, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale, psichiatri/neuropsichiatri, figure educative in tutti gli àmbiti della vita sociale, istruzione, formazione, università, sport e a chiunque altro sia interessato all’ADHD.
«Questo evento – dichiara Patrizia Stacconi, presidente dell’AIFA – che si svolgerà subito dopo la Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre e in questo Mese della Consapevolezza sull’ADHD, ha l’obiettivo di sensibilizzare la società, di far conoscere e diffondere la conoscenza sul disturbo da deficit di attenzione/iperattività nell’arco di vita delle persone, inserendosi tra le attività della nostra Associazione volte a favorire e a garantire l’accesso alle cure specifiche per l’ADHD di prossimità e omogenee su tutto il territorio nazionale. In Italia, infatti, la terapia multimodale specifica per l’ADHD in àmbito del Servizio Sanitario Nazionale, tranne alcune buone pratiche, è tutta da costruire, se è vero che sono l’eccezione i servizi pubblici dove viene attuata la psicoeducazione e che sono ancora insufficienti e difficili da trovare le Unità di Sanità Pubblica attive per l’elaborazione dei Piani Terapeutici per i farmaci specifici. Ancora oggi, tra l’altro, tre Regioni (Basilicata, Calabria e Molise) sono sprovviste di Unità di Sanità Pubblica autorizzate per il trattamento farmacologico specifico per l’ADHD in età adulta, il che significa inaccessibilità alla diagnosi e alla presa in carico terapeutica nel quadro del Servizio Sanitario Nazionale per la grandissima maggioranza delle persone. E ancora, i Centri autorizzati al trattamento farmacologico per l’ADHD spesso operano secondo criteri disomogenei, ad esempio escludendo i pazienti non residenti anche se vivono nel territorio di altro Distretto della stessa ASL o comunque nella medesima Regione oppure applicando limiti di età per gli adulti».
«Il risultato di tutto quanto detto – conclude – è la mancanza di prossimità delle cure, la migrazione extraregionale per molti adulti e famiglie di minori, il sovraccarico delle unità correttamente funzionanti. Come AIFA abbiamo rappresentato le nostre istanze in audizione presso il Tavolo Tecnico sulla Salute Mentale al Ministero della Salute e auspichiamo linee di indirizzo regionali volte a garantire prossimità e omogeneità di accesso ai servizi, diagnosi e trattamento dell’ADHD per minori e adulti, seguendo l’esempio di altre Regioni tra cui il Lazio con la Delibera di Giunta Regionale 292/25». (S.B.)
A questo link è disponibile il programma completo dell’11 ottobre a Roma, a quest’altro link una scheda sull’AIFA e sulle stime di prevalenza dell’ADHD in Italia, Lombardia, Lazio e Campania. Per ulteriori informazioni: [email protected] (Francesca Mezzelani).
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