Un’occasione di confronto attento e concreto sulle prospettive dei servizi dedicati alle persone con la SLA (sclerosi laterale amiotrofica) e altre malattie neuromuscolari: è stata sostanzialmente questo la visita istituzionale di alcuni esponenti della Regione Liguria al Centro Clinico NeMO di Arenzano (NeuroMuscular Omnicentre)

Un’occasione di confronto attento e concreto sulle prospettive dei servizi dedicati alle persone con la SLA (sclerosi laterale amiotrofica) e altre malattie neuromuscolari: è stata sostanzialmente questo la visita istituzionale della Regione Liguria – con Massimo Nicolò, assessore alla Sanità, alle Politiche Socio-Sanitarie e Sociali e al Terzo Settore, Paolo Bordon, direttore generale del Dipartimento Sanità e Servizi Sociali e Claudia Telli, responsabile delle Politiche Sociosanitarie – al Centro Clinico NeMO di Arenzano (NeuroMuscular Omnicentre), in provincia di Genova.
Ad accogliere gli esponenti istituzionali – che hanno sottolineato come il Centro di Arenzano sia un modello di integrazione sociosanitaria che promuove prossimità, continuità della presa in carico e collaborazione tra ospedale, territorio e Terzo Settore – sono stati il direttore clinico del Centro stesso, Fabrizio Rao, pneumologo e rianimatore, Paolo Lamperti, direttore generale dei Centri Clinici NeMO, Alberto Fontana, segretario della Fondazione Serena, ente gestore degli otto Centri NeMO in Italia, nonché la delegazione territoriale dell’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), con Anna Cecalupo (Genova), Valentina Sguerso (Savona) e Tiziana Taggiasco (Imperia)
A questo link è disponibile una scheda sul Centro NeMO di Arenzano. Per ulteriori informazioni: [email protected] (Stefania Pozzi).
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