Una dotazione di 380 milioni e tre linee (“Progetto di Vita”, “Agricoltura sociale”, “Attività ricreative per bambini e giovani con disabilità”): sono le caratteristiche del bando “Vita & Opportunità – Un futuro migliore e di valore per tutti”, promosso dal Ministero per le Disabilità e rivolto in particolare agli Enti del Terzo Settore, per progetti che promuovano il diritto delle persone con disabilità a una vita sociale, lavorativa e ricreativa piena e partecipata e il più possibile autonoma e indipendente
Una dotazione di 380 milioni di euro e tre linee, ossia Progetto di Vita, Agricoltura sociale e Attività ricreative per bambini e giovani con disabilità: sono le caratteristiche del bando reso pubblico nei giorni scorsi dal Ministero per le Disabilità (Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità), denominato Vita & Opportunità – Un futuro migliore e di valore per tutti, rivolto in particolare agli Enti del Terzo Settore, «per il finanziamento – come viene spiegato – di progetti che promuovano il diritto delle persone con disabilità a una vita sociale, lavorativa e ricreativa piena e partecipata e il più possibile autonoma e indipendente, e che aumentino possibilità, opportunità e occasioni di crescita e innovazione nell’àmbito dello sviluppo di percorsi formativi, occupazionali, ricreativi e di vita».
«Con il bando Vita & Opportunità – dichiara la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli – vogliamo accompagnare e sostenere percorsi reali di crescita e autonomia concreta, investendo nelle persone, nei loro talenti e nel diritto di ciascuno a costruire il proprio progetto di vita. Dalla data di apertura dello sportello, prevista per il 2 marzo, ci saranno poi 180 giorni per presentare i progetti. Ciascun soggetto proponente, sia in qualità di capofila che di partner potrà presentare una sola istanza di partecipazione relativa ad un unico progetto conforme alle specifiche caratteristiche di una delle tre Linee». (S.B.)
Le varie istanze dovranno essere presentate tramite PEC all’indirizzo [email protected], utilizzando il modello presente sul sito internet di Invitalia, alla pagina dedicata, a partire, come sopra detto, dalla data di apertura dello sportello (2 marzo 2026) e non oltre la chiusura di esso (180 giorni dall’apertura).
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