Giornata Mondiale della Salute: l’importanza della Sanità territoriale

Nella Giornata Mondiale della Salute di oggi, 7 Aprile, dedicata al tema “Insieme per la Salute. A fianco della Scienza”, guardando alla situazione del nostro Paese, Davide Integlia, amministratore delegato della Società ISHEO, ritiene necessario «passare da una Sanità centrata sulla gestione dell’episodio acuto in ospedale a un sistema capace di accompagnare le persone lungo tutto il percorso della malattia e della vita a livello territoriale»
Disegno dedicato alla Sanità territoriale
Un disegno dedicato alla Sanità territoriale

«Servono budget dedicati alla Sanità territoriale, serve identificare e promuovere nuove figure professionali in risposta a una crescente e sempre più diversificata domanda di salute, serve una programmazione chiara dei servizi sul territorio e un’altrettanto chiara attribuzione di responsabilità. Serve in sostanza passare da una Sanità centrata sulla gestione dell’episodio acuto in ospedale a un sistema capace di accompagnare le persone lungo tutto il percorso della malattia e della vita»: ad affermarlo è Davide Integlia, amministratore delegato di ISHEO, Società specializzata in ricerca e consulenza nel settore sanitario, operante a livello nazionale e regionale, in occasione della Giornata Mondiale della Salute (World Health Day) di oggi, 7 Aprile.
Quest’ultimo evento è stato istituito nel 1948, durante la prima Assemblea Mondiale della Salute (World Health Assembly) e dal 1950 si celebra appunto nella giornata del 7 Aprile, per ricordare la fondazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità avvenuta il 7 aprile 1948.
Si tratta di un’utile occasione per promuovere a livello globale la sensibilizzazione su argomenti cruciali di salute pubblica di interesse della comunità internazionale, e lanciare programmi a lungo termine sugli argomenti al centro dell’attenzione. Non quindi un evento che si riduce ai lavori di un giorno, ma ogni volta il punto di partenza di un percorso mirato a migliorare le condizioni di salute in tutto il mondo.
Il tema scelto per la giornata di questo 2026 è Together for Health. Stand with Science, ossia “Insieme per la Salute. A fianco della Scienza”.

Tornando al Servizio Sanitario Nazionale del nostro Paese, «esso – aggiunge Integlia – è stato immaginato e costruito intorno al sistema ospedale, una struttura organizzata con protocolli, procedure, sistemi di rimborso ecc. Se dunque l’ospedale è un ambiente controllato, il territorio è un sistema in continua evoluzione, con i bisogni dei cittadini sempre più diversificati. Nella pratica, però, questo modello è ancora in fase di costruzione. Per questo, oggi il Servizio Sanitario Nazionale si trova davanti a un apparente paradosso: se da un lato cresce la popolazione anziana e aumentano le malattie croniche, dall’altro questo fenomeno è proprio il risultato del successo della medicina. Viviamo di più, e, di conseguenza, conviviamo più a lungo con patologie e comorbidità. Non si può considerare questo come un fallimento del Sistema Sanitario bensì al contrario: è la dimostrazione concreta che il sistema ha funzionato. Il vero “problema”, quindi, non è l’aumento dei bisogni di salute in sé, ma la capacità del sistema di adattarsi alla nuova realtà». (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore, ampio approfondimento. Per altre informazioni: Anita Fiaschetti ([email protected]).
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