Casa dei Risvegli Luca De Nigris: un’idea di cura che mette al centro la persona, le relazioni e la partecipazione sociale

Un’idea di cura che mette al centro la persona, le relazioni e la partecipazione sociale: è quella che emerge dalla mostra fotografica “Casa dei Risvegli Luca De Nigris: vent’anni tra cura e cultura”, visitabile dal 22 al 24 aprile nell’àmbito della manifestazione di Bologna “Exposanità 2026”, testimonianza per immagini, realizzate da 15 fotografi, sul lavoro compiuto per la Casa dei Risvegli Luca De Nigris, punto di riferimento nei percorsi di cura e riabilitazione per le persone con gravi cerebrolesioni acquisite
Fotografi protagonisti della mostra "Casa dei Risvegli Luca De Nigris: vent’anni tra cura e cultura"
La maggior parte dei fotografi protagonisti della mostra “Casa dei Risvegli Luca De Nigris: vent’anni tra cura e cultura”

«Questa mostra rappresenta non solo un traguardo, ma anche uno strumento per raccontare e condividere un’idea di cura che mette al centro la persona, le relazioni e la partecipazione sociale»: lo dichiara Fulvio De Nigris, presidente della Fondazione Gli Amici di LucaCasa dei Risvegli Luca De Nigris, a proposito della mostra fotografica Casa dei Risvegli Luca De Nigris: vent’anni tra cura e cultura, che verrà inaugurata il 22 aprile nell’àmbito della manifestazione della Fiera di Bologna Exposanità 2026, alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, Maurizio Fabbri.

Già presentata presso la sede dell’Assemblea Legislativa Regionale in occasione della Giornata dei Risvegli 2024, l’esposizione sarà visitabile fino al 24 aprile nello stand della Fondazione Gli Amici di Luca–Casa dei Risvegli Luca De Nigris, proponendo appunto un racconto per immagini, firmato da quindici fotografi (Gin Angri, Giovanni Bortolani, Nicola Casamassima, Claudio Cricca, Cristina Ferri, Valter Finestrelli, Gabriele Fiolo, Gabriele Guerra, Giovanni Mazzanti, Marco Caselli Nirmal, Michele Nucci, Gianni Schicchi, Paolo Righi, Riccardo Rodolfi e Gino Rosa), che hanno voluto testimoniare il lavoro compiuto in tutti questi anni per la Casa dei Risvegli Luca De Nigris, struttura pubblica dell’Azienda USL di Bologna e punto di riferimento nei percorsi di cura e riabilitazione per le persone con gravi cerebrolesioni acquisite. E tra le tante foto vi è anche un disegno, L’albero dei venti di Alessandro Bergonzoni, attore e scrittore che da sempre è testimonial della Casa dei Risvegli Luca De Nigris.

«Desidero esprimere un sincero e profondo ringraziamento alla Fondazione Amici di Luca – afferma Maurizio Fabbri, – per l’instancabile impegno e la dedizione con cui opera ogni giorno. Il lavoro della Fondazione, che è ben rappresentato in questa mostra, costituisce un punto di riferimento di grande valore sociale, capace di incidere concretamente a livello regionale e nazionale. Grazie all’azione di essa, fondata su solidarietà, inclusione e attenzione alla persona, contribuisce a promuovere una cultura più consapevole e una comunità più solidale, giusta e accogliente».

Da ricordare infine che per tutta la durata di Exposanità, ossia fino al 24 aprile, lo stand della Fondazione Gli Amici di Luca–Casa dei Risvegli Luca De Nigris sarà animato da laboratori teatrali, attività espressive, musicoterapia e momenti di incontro con operatori e familiari.
Sempre la Fondazione promuoverà inoltre il convegno Dall’ospedale al domicilio: percorsi socioeducativi integrati per le gravi cerebrolesioni acquisite, in programma nel pomeriggio del 23 aprile (ore 14.30-17), dedicato ai modelli integrati di presa in carico e alla continuità assistenziale. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: [email protected].
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