“Progetti di vita per le persone con disabilità. Dalla sperimentazione alla attuazione”: è il convegno promosso dal Comune di Bologna per il 22 aprile nel capoluogo emiliano, all’interno di “Exposanità 2026”, «per delineare il futuro del sostegno alle persone con disabilità – come si legge nella presentazione -, superando la fase sperimentale della riforma in corso e rendendo i Progetti di Vita Individuali, Personalizzati e Partecipati una realtà concreta su tutto il territorio nazionale»
Progetti di vita per le persone con disabilità. Dalla sperimentazione alla attuazione: è il titolo del convegno promosso per il pomeriggio del 22 aprile (ore 14-18.45) a Bologna, all’interno della manifestazione Exposanità 2026, incontro promosso dal Comune di Bologna (Dipartimento Welfare e Promozione del Benessere di Comunità), avvalendosi del patrocinio della Regione Emilia Romagna e dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), «per delineare il futuro del sostegno alle persone con disabilità – come si legge nella presentazione -, superando la fase sperimentale della riforma in corso, e rendendo i Progetti di Vita Individuali, Personalizzati e Partecipati una realtà concreta su tutto il territorio nazionale».
«La “riforma della disabilità” – si legge ancora nella nota di presentazione del convegno – sta ridisegnando i rapporti tra istituzioni, professionisti e cittadini, ponendo al centro l’autodeterminazione della persona. Come evidenziato dai feedback raccolti durante la fase di studio del prototipo bolognese, la sfida non è solo normativa ma culturale: trasformare cioè il “servizio” in un’opportunità di vita reale, garantendo sostenibilità economica e uniformità territoriale».
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali dell’assessora al Welfare del Comune di Bologna Matilde Madrid, dell’assessora della Regione Emilia Romagna Isabella Conti e della delegata dell’ANCI Vittoria Ferdinandi, con un videomessaggio della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
La prima parte del convegno sarà dedicata alle esperienze territoriali, con il punto sulle sperimentazioni avviate a Bologna, Forlì, Genova, Venezia e Parma. Seguirà un focus tecnico sull’importanza delle tecnologie assistive, a cura dell’AIAS di Bologna e, in collegamento video, un intervento del Garante per i diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia.
Nell’intermezzo è prevista la proiezione del video #laprimacosabella dell’Associazione “Io sto con” di Bologna e a seguire una tavola rotonda moderata da Michelangelo Caiolfa (Federsanità-ANCI Toscana) e da Francesco Crisafulli (Comune di Bologna), con un confronto tra i principali attori della rete, ossia Isabella Conti (Regione Emilia Romagna) e Roberta Toschi (Comune di Bologna) per la visione politica; Alceste Santuari (Università di Bologna) per l’inquadramento giuridico e i modelli di amministrazione condivisa; Lucia Zanardi (INPS) per l’integrazione tra accertamenti tecnici e progettualità; Alberto Alberani (Forum del Terzo Settore), Gabriele Gamberi (Fondazione ASPHI) e Paolo Bartolomei (Consulta della Disabilità) per il punto di vista del sociale, dell’innovazione e delle famiglie.
Il convegno nasce pertanto dalla consapevolezza che solo una reale collaborazione tra tutti gli attori della rete può produrre risultati utili per i cittadini e l’integrazione tra sociale e sanitario sarà la chiave per rendere la riforma un successo tangibile. (S.B.)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
Articoli Correlati
- Come partecipare alla valutazione e alla progettazione previste dalla "riforma della disabilità" Come le persone con disabilità e le loro famiglie dovrebbero affrontare il coinvolgimento nella valutazione sulla base della quale sono definite le persone con disabilità stesse e quindi successivamente elaborati…
- Le persone con disabilità durante le guerre L’estrema violazione dei diritti umani che evidenzia ogni guerra si accompagna alla produzione di condizioni di disabilità in un quarto della popolazione ferita. Le cronache delle guerre, però, non si…
- Spingere per un reale cambiamento o "adagiarsi" sull'alibi del rinvio della Riforma? «A seguito della decisione di spostare al 1° gennaio 2027 l’attuazione della cosiddetta "Riforma sulla disabilità", abbiamo assistito a molteplici interventi che, seppure con alcuni distinguo, si possono dividere tra…