Si terrà da domani, 24 aprile, e fino a domenica 26, presso il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo di Roma, il “Meeting Internazionale di Canottaggio Special Olympics 2026”, promosso dalla componente nazionale del movimento di sport praticato da persone con disabilità intellettiva, e saranno tre giornate di condivisione tra atleti con e senza disabilità intellettive, tecnici e delegazioni provenienti dall’Italia e dall’estero, all’insegna del motto “Valorizzare il percorso già compiuto per continuare a crescere”
Prenderà il via domani, 24 aprile, a Roma il Meeting Internazionale di Canottaggio Special Olympics 2026, e si protrarrà fino a domenica 26 nella cornice del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. «Per tre giorni – spiegano da Special Olympics Italia, componente nazionale del movimento di sport praticato da persone con disabilità intellettive -, il Circolo si trasformerà in un luogo di incontro e condivisione tra atleti con e senza disabilità intellettive, tecnici e delegazioni provenienti dall’Italia e dall’estero. La partecipazione internazionale coinvolgerà in particolare delegazioni provenienti da Germania, Grecia, Libia e Portogallo, a conferma della crescente dimensione europea e mediterranea del progetto. L’evento rappresenterà un’occasione concreta per promuovere inclusione, costruire relazioni autentiche e favorire la crescita personale attraverso lo sport. Il canottaggio, disciplina che richiede ascolto, coordinazione e fiducia reciproca, diventa pertanto simbolo e strumento di integrazione, dove ogni atleta è parte essenziale dell’equipaggio».
A racchiudere il senso più profondo dell’edizione di quest’anno dell’evento è lo stesso motto scelto per essa, vale a dire Looking back to move Forward, letteralmente “Guardare indietro per andare avanti”, ossia, in altre parole, valorizzare il percorso già compiuto per continuare a crescere. «Ogni esperienza – sottolineano infatti da Special Olympics Italia – diventa base per nuove opportunità, in un movimento che guarda avanti prendendo forza e vigore da ciò che ha costruito. E il Progetto Canottaggio Special Olympics 2026 nasce proprio con questo obiettivo: sviluppare un percorso che unisca competizioni, formazione e scambio internazionale. Al centro c’è la persona, con il suo diritto a partecipare pienamente alla vita sociale e sportiva. Lo sport, in questa visione, diventa uno strumento per rafforzare autonomia, autostima e senso di appartenenza».
Introdotto in Italia nel 2005 e riconosciuto come disciplina ufficiale Special Olympics dal 2011, il canottaggio continua oggi a crescere su tutto il territorio nazionale e il progetto di quest’anno segna un passo decisivo verso una maggiore diffusione e apertura internazionale, con l’Italia nel ruolo di esempio pilota e punto di riferimento.
Tra i momenti più significativi del Meeting, vi sarà l’Unified Experience, in programma domenica, che vedrà equipaggi misti composti da atleti/atlete, atleti partner senza disabilità e rappresentanti delle Istituzioni remare insieme. «Un’esperienza altamente simbolica – come viene presentata – che tradurrà in pratica il valore dell’inclusione: collaborare, sostenersi e avanzare insieme verso un obiettivo comune».
E ancora, grande attenzione sarà dedicata anche alla formazione, con il programma Coach for Inclusion, rivolto a tecnici italiani e internazionali, per offrire strumenti concreti che rendano gli allenamenti sempre più accessibili e inclusivi.
Importante tappa di preparazione in vista dei prossimi appuntamenti di Special Olympics (Giochi Nazionali Estivi di Lignano Sabbiadoro dal 19 al 24 maggio e Giochi Nazionali del Saarland, in Germania, nel mese di giugno), l’evento sarà realizzato con il contributo del Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità e con il sostegno della Ministra per le Disabilità. (S.B.)
Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Special Olympics Italia (Giampiero Casale), [email protected].
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