«Abbiamo ascoltato buone pratiche, progetti ed esperienze dei territori, del Terzo Settore e del mondo privato, preziose testimonianze di una realtà che, se si vuole, è possibile realizzare»: così la ministra per le Disabilità Locatelli ha concluso l’evento di Firenze “Italia Insieme. Turismo accessibile e territorio”

«Abbiamo ascoltato buone pratiche, progetti ed esperienze dei territori, del Terzo Settore e del mondo privato. Si sono avvicendati illustri relatori e preziose testimonianze di una realtà che, se si vuole, è possibile realizzare»: così Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità, ha concluso l’evento Italia Insieme. Turismo accessibile e territorio, svoltosi alla Stazione Leopolda di Firenze e presentato nei giorni scorsi anche sulle nostre pagine, iniziativa durante il quale sono state appunto raccontate, attraverso le Regioni e le reti create con altri partner istituzionali, privati e del mondo del Terzo Settore, una serie di buone pratiche realizzate tramite le risorse, 50 milioni di euro, che ogni anno lo stesso Ministero per le Disabilità investe per rendere accessibili i luoghi della cultura, dell’arte, delle spiagge, dei musei, delle città, dei percorsi e anche per l’inclusione lavorativa e i percorsi di formazione legati al turismo.
«Grazie a quelle risorse – ha sottolineato Locatelli – è stato possibile anche attivare 560 tirocini formativi per persone con disabilità in àmbito turistico, tracciando così la strada per un percorso lavorativo indispensabile nel costruire una vita il più possibile autonoma e indipendente».
Ai panel svoltisi lungo tutta la giornata hanno partecipato anche enti pubblici e privati che attraverso le loro azioni, hanno rappresentato modelli di azione importanti da condividere. Ed è stata anche l’occasione per la Ministra di presentare la rete BILT (ove l’acronimo BILT sta per Bellezza, Inclusione, Lavoro, Talenti), nata dall’idea di mettere in rete diverse Associazioni che sviluppano opportunità lavorative per giovani con disabilità nel turismo.
Locatelli ha firmato inoltre un protocollo con Cittaslow Italia – rete nazionale dell’Associazione internazionale nata nel 1999 a Orvieto, riguardante le “città del buon vivere” – con l’obiettivo di promuovere e diffondere pratiche e modelli di turismo accessibile nei Comuni aderenti alla rete stessa. In tal senso, le parti si sono impegnate reciprocamente ad attivare e sostenere iniziative, a livello nazionale e territoriale, ispirate dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e guidate dalla Carta di Solfagnano, per la partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità e delle loro famiglie e lo sviluppo della loro autonomia, dei loro talenti e delle loro competenze.
Da dire infine che oltre alla parte convegnistica, a Italia Insieme è stata presente un’ampia area espositiva con vari stand delle Regioni, del Terzo Settore e 12 food truck. L’evento, inoltre, è stato preceduto da una cena di gala, nella serata del 21 aprile, curata da 25 Associazioni che fanno inclusione lavorativa, in collaborazione con il Dipartimento Solidarietà ed Emergenze della Federazione Italiana Cuochi. Una cena interamente preparata e servita dalle persone con disabilità delle diverse Associazioni, con l’intrattenimento musicale della Rangers Music Band dell’Associazione Il Brugo di Brugherio (Monza-Brianza).
«Non è stata una semplice cena – commenta Locatelli -, ma l’occasione per iniziare a sperimentare un nuovo sguardo: per vedere, cioè, in ogni Persona le potenzialità e non i limiti. Ringrazio dunque la Federazione Italiana Cuochi e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo momento di vero rinnovamento culturale e sociale». (S.B.)
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