«A Pescara – denunciano dall’Associazione Carrozzine Determinate – non solo non si eliminano le barriere architettoniche, ma si riesce persino a crearne di nuove, se è vero che in pieno centro città, all’interno di varie aree interessate da lavori pubblici, i marciapiedi risultano completamente interrotti, senza alcun percorso alternativo sicuro». L’Associazione abruzzese chiede pertanto un intervento immediato e risolutivo da parte dell’Amministrazione Comunale

«A Pescara – denunciano dall’Associazione Carrozzine Determinate – non solo non si eliminano le barriere architettoniche, ma si riesce persino a crearne di nuove, nel totale disprezzo dei cittadini. Nel pieno centro della città, infatti, a pochi passi dal Municipio, si sta verificando una situazione grave e pericolosa legata alla gestione dei cantieri e all’accessibilità urbana, se è vero che in diverse aree interessate da lavori pubblici, i marciapiedi risultano completamente interrotti, senza alcun percorso alternativo sicuro, costringendo le persone con disabilità, ma anche anziani, genitori con passeggini e bambini a muoversi sulla carreggiata, tra veicoli in transito».
«Si tratta di problemi – sottolineano dall’organizzazione presieduta da Claudio Ferrante – che potrebbero essere risolti rapidamente con un’adeguata organizzazione dei cantieri. E non sono concessioni o favori, ma obblighi di legge. Ogni cantiere urbano, infatti, deve garantire un passaggio pedonale sicuro oppure un percorso alternativo protetto oppure ancora barriere e corridoi che assicurino la continuità della mobilità pedonale».
«La città – concludono dall’Associazione abruzzese – non può trasformare il proprio centro in una giungla, né in un percorso a ostacoli, né compromettere diritti fondamentali come mobilità e accessibilità. Si richiede pertanto un intervento immediato e risolutivo da parte dell’Amministrazione Comunale, al fine di ripristinare condizioni minime di sicurezza e accessibilità e si chiede anche di chiarire quali controlli siano stati effettuati dagli Uffici Tecnici e dalla Polizia Locale in merito alla corretta gestione della viabilità pedonale nei pressi dei cantieri. In assenza di un riscontro concreto entro sette giorni, ci riserviamo di intervenire a tutela dei diritti delle persone con disabilità, anche attraverso l’organizzazione di iniziative eclatanti». (S.B.)
A questo link è disponibile il testo integrale del comunicato diffuso dall’Associazione Carrozzine Determinate. Per altre informazioni: [email protected].
Articoli Correlati
- Se la disperazione diventa un mercato: terapie ingannevoli e autismo Continuano ad emergere casi di genitori che, sopraffatti dalla disperazione, cadono vittime di percorsi alternativi e truffe in cerca di cure e soluzioni per l’autismo. Ringraziamo dunque con particolare calore…
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- L’inadeguatezza cronica con cui nelle Marche si affrontano i temi della non autosufficienza Partendo dalla serrata analisi di un recente provvedimento della Regione Marche, che ha ridefinito le tariffe delle residenze protette per anziani non autosufficienti e persone con demenza, in questa lunga…