Carta Europea della Disabilità e Carta Europea di Parcheggio: lo stato dell’arte

Entro un anno da oggi (5 giugno 2027), gli Stati dell’Unione Europea dovranno garantire che siano in vigore le leggi necessarie per istituire i sistemi di distribuzione e i criteri riguardanti la Carta Europea della Disabilità e la Carta Europea di Parcheggio. Tali Carte, invece, dovranno essere pienamente operative (e accettate) in ogni Statoi entro il 5 giugno 2028, ovvero esattamente tra due anni. Oltre a tratteggiare la situazione attuale, il Forum Europeo sulla Disabilità chiede anche collaborazione nel segnalare eventuali aggiornamenti

European Disability Card e European Parking CardOggi, 5 giugno, è una data importante per l’iter della Carta Europea della Disabilità (European Disability Card) e della Carta Europea di Parcheggio (European Parking Card), nonché per la diffusione ufficiale di tali documenti, che dovranno servire come prova dello stato di disabilità in tutti i Paesi dell’Unione Europea, garantendo ai titolari parità di accesso a condizioni speciali e trattamenti preferenziali ovunque nell’Unione stessa. Come stabilito, infatti, dalla relativa Direttiva Europea, approvata nell’ottobre del 2024, una prima scadenza è stata stabilita proprio esattamente tra un anno (5 giugno 2027), data entro la quale gli Stati Membri dell’Unione dovranno garantire che siano in vigore le leggi necessarie per istituire i sistemi di distribuzione e i criteri per le Carte. Esse, invece, dovranno essere pienamente operative (e accettate) entro il 5 giugno 2028, ovvero tra due anni da oggi.

Un bilancio sull’attuale stato di avanzamento viene proposto dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, che secondo quanto noto, afferma che nessuno Stato Membro ha finora pubblicato una bozza di legge. Solo 9 Stati , poi, hanno effettuato o annunciato consultazioni pubbliche sulle Carte, vale a dire, oltre all’Italia, Cipro, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Slovenia e Svezia. A quanto risulta, inoltre, molti Stati non hanno ancora coinvolto le organizzazioni di persone con disabilità, in merito al recepimento della legge.
E ancora, in alcuni Paesi, come l’Italia (dove a dare avvio all’iter fu la Federazione FISH), il Belgio, l’Estonia e la Slovenia, vi è una versione pilota della Carta di Disabilità, ma naturalmente, anche in questi casi la legge dovrà essere recepita ufficialmente.

«Siamo in attesa – concludono dall’EDF – della pubblicazione da parte dell’Unione Europea di un Atto Delegato, vale a dire di un regolamento di supporto che fornisce dettagli tecnici sulla versione digitale delle Carte e sull’uso sicuro dei codici QR su di esse. In tal senso, già da alcuni mesi abbiamo reso pubblico un nostro feedback sulla bozza di tale testo».
Il Forum stesso, per altro, chiede a ogni cittadino e cittadina dell’Unione Europea, se avesse aggiornamenti riguardanti il proprio Paese a comunicarli a Marie Denninghaus ([email protected]), consentendo, come viene sottolineato, «di rimanere sempre aggiornati e di garantire che gli Stati Membri completino il recepimento entro la scadenza fissata». (Stefano Borgato)

A questo link è disponibile (in inglese) un ampio approfondimento su tale tema, curato dall’EDF, comprendente anche l’intero percorso della Carta Europea della Disabilità e della Carta Europea di Parcheggio, avviato sin dal 2011.
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