Oggi la domanda giusta da fare è “Quale tipo di vita desiderano le persone con disabilità?”

Sarà questo, l’8 giugno, il concetto di base dell’intervento di Marco Espa, presidente nazionale di ABC Italia (Associazione Bambini Cerebrolesi), che presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York, parteciperà quale relatore al “Civil Society Forum”, evento collaterale della 19^ Conferenza degli Stati Parti sulla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, evento di particolare rilievo istituzionale, coincidendo con il ventesimo anniversario dall’approvazione della stessa Convenzione ONU

Marco Espa a New York, 8 giugno 2026«Baserò il mio intervento su una semplice verità: per troppo tempo, le politiche in materia di disabilità in tutto il mondo sono state plasmate da un’unica domanda: “Quali servizi possiamo offrire a questa persona?”. Ma un approccio basato sui diritti richiede una domanda diversa: “Quale tipo di vita desidera questa persona?”. Perché non si tratta solo di servizi. Si tratta di scelta, di autodeterminazione e, in definitiva, di chi ha il potere di prendere decisioni sulla vita di una persona. Il diritto a vivere in modo indipendente, infatti, e ad essere inclusi nella comunità non può essere raggiunto attraverso servizi standardizzati, ma solo attraverso sistemi di supporto personalizzati, costruiti attorno alle aspirazioni, alle relazioni, alle capacità e agli obiettivi di vita di ogni persona»: a dirlo è Marco Espa, presidente nazionale di ABC Italia (Associazione Bambini Cerebrolesi), che sintetizza così i contenuti del suo intervento dell’8 giugno prossimo presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York. Espa, infatti, vi parteciperà invitato quale relatore all’interno del Civil Society Forum, evento collaterale della diciannovesima Conferenza degli Stati Parti sulla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (COSP19), che si svolgerà appunto a New York. Una diciannovesima Conferenza che, nonostante una serie di intralci causati da recenti decisioni dell’Amministrazione Trump, come abbiamo ampiamente spiegato in altra parte del giornale, assumerà un particolare rilievo istituzionale, coincidendo con il ventesimo anniversario dall’approvazione della Convenzione ONU, avvenuta, com’è noto, nel 2006.

I lavori del Civil Society Forum dell’8 giugno, promossi dall’IDA (International Disability Alliance), si baseranno sul confronto tra Istituzioni e reti internazionali del settore, con la partecipazione di organizzazioni europee e globali, tra cui l’Unione Mondiale dei Ciechi (WBU) e la Rete Europea per la Vita Indipendente (ENIL).
Il contributo di Espa per ABC Italia sarà inserito nella terza sessione (Resilient societies: strengthening care and support systems to ensure the empowerment, autonomy and independence of all persons with disabilities, ossia “Società resilienti: rafforzare i sistemi di cura e supporto per garantire l’emancipazione, l’autonomia e l’indipendenza di tutte le persone con disabilità”), per illustrare anche come una politica pubblica strutturale avviata in Italia dalla Regione Sardegna, a partire dal 2000, abbia permesso il finanziamento e la co-programmazione di centinaia di migliaia di Progetti di Vita individualizzati, sostenuti da investimenti pubblici superiori a 2 miliardi di euro, evidenziando l’efficacia delle prestazioni di prossimità nel garantire il diritto alla vita indipendente e nel contrastare l’istituzionalizzazione.
Oltre a quanto detto, inoltre, Espa, alla luce del fatto che la propria Associazione è un’organizzazione di persone con disabilità, ma anche di caregiver, coglierà l’occasione del Civil Society Forum per ribadire la necessità di un definitivo riconoscimento giuridico ed economico della figura del caregiver familiare. Il tutto, specificando come il supporto alla famiglia debba configurarsi quale strumento integrativo e mai sostitutivo del diritto individuale all’autonomia, in conformità con il principio internazionale caratterizzato dal motto Nulla su di Noi senza di Noi.

L’intervento di Marco Espa a New York è previsto a partire dalle 15 (ora locale), ossia le 21 (ora italiana), con i lavori che verranno monitorati e commentati in tempo reale sui canali social digitali di ABC Italia (Facebook e YouTube). La sessione ufficiale del Civil Society Forum sarà inoltre accessibile in diretta streaming e on-demand sulla piattaforma istituzionale UN Web TV a questo link. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: [email protected].
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