Voluta grazie a una collaborazione tra Cinemazero di Pordenone e la locale Fondazione Bambini e Autismo per il Futuro, vi sarà il 12 giugno presso la città friulana, una bella iniziativa basata sulla proiezione del film documentario “Il figlio più bello” di Gianni Piperno e Stefano Rulli, presenti entrambi all’evento
Voluta grazie a una collaborazione tra Cinemazero di Pordenone e la locale Fondazione Bambini e Autismo per il Futuro, vi sarà il 12 giugno presso lo stesso Cinemazero della città friulana (ore 21) una bella iniziativa basata sulla proiezione del film documentario Il figlio più bello di Gianni Piperno e Stefano Rulli, presenti entrambi all’evento.
Tale opera, di cui abbiamo già avuto tra l’altro occasione di occuparci sulle nostre pagine, «pone al centro la genitorialità – come sottolineano dalla Fondazione Bambini e Autismo per il Futuro -, ovvero come si affronta lo scorrere della vita con un figlio con autismo. Nel film documentario, infatti, che alterna immagini del presente e del passato si racconta la vita di Stefano Rulli, noto autore cinematografico che ha lavorato a molte sceneggiature televisive e a film diretti da Marco Risi, Daniele Lucchetti, Gianni Amelio, Michele Placido e di Clara Sereni, scrittrice, nonché del loro figlio Matteo oggi quarantenne persona con autismo. Dopo una vita complicata, che le famiglie che si trovano in una situazione simile conoscono, la prospettiva di un viaggio dall’altra parte del mondo, in Vietnam, di Matteo ormai adulto con il suo operatore, pongono in Rulli la questione della genitorialità ovvero il lasciare andare per la propria strada “il figlio più bello”».
«Dal punto di vista della narrazione cinematografica – aggiungono dalla Fondazione pordenonese – si apprezza sicuramente la discrezione con cui la regia segue la storia e si rimane quindi attratti dalla quotidianità sempre complicata che il film con onestà propone. La visione del film e il confronto con gli Autori potranno altresì costituire può essere un’ottima occasione di arricchimento culturale per chi in qualche modo, a cominciare dai familiari, sia coinvolto o sarà coinvolto con l’avanzare dell’età in situazioni simili». (S.B.)
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