La presentazione di un libro parlato ad alta accessibilità realizzato dagli alunni di una classe della scuola secondaria di primo grado Borgoncini Duca di Roma, in collaborazione con l’UICI, è stata anche un’occasione per riflettere sul valore dell’accessibilità come diritto e sull’importanza di costruire contesti educativi nei quali la collaborazione tra diversi soggetti possa generare risposte concrete ai bisogni della comunità

Accessibilità, partecipazione e impegno sociale: se n’è parlato a Roma il 28 maggio scorso, presso l’Università LUMSA, in occasione dell’evento denominato Il Service-Learning: paradigma di inclusione nella scuola, per la presentazione del libro parlato ad alta accessibilità Dialoghi “Etterni”. Pensieri accessibili ispirati all’Inferno dantesco, realizzato dagli alunni della 2^B della scuola secondaria di primo grado Borgoncini Duca di Roma, in collaborazione con l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti).
Nato come proposta didattica ed educativa per promuovere attenzione e responsabilità verso l’accessibilità e l’inclusione, il libro è stato pensato, in particolar modo, per favorire l’accesso alla lettura delle persone con disabilità visiva e/o non verbali, grazie agli adattamenti dei testi in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) e all’audioregistrazione.
Dialoghi “Etterni” si inserisce in un più ampio quadro di iniziative dell’Istituto Comprensivo Borgoncini Duca dedicate all’educazione alla cittadinanza, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e dell’accessibilità, promosse attraverso metodologie di apprendimento attivo e la collaborazione con le realtà del territorio.
Il Service-Learning è una metodologia educativa che integra gli obiettivi di apprendimento con la realizzazione di un servizio concreto rivolto alla comunità. Attraverso l’individuazione di bisogni reali e la progettazione di risposte efficaci, gli studenti e le studentesse diventano protagonisti di percorsi che promuovono non solo le competenze disciplinari, ma anche il senso di responsabilità, la partecipazione civica e la capacità di collaborare per il bene comune. In questa prospettiva, il libro parlato costituisce un esempio significativo di come la scuola possa contribuire alla costruzione di una società più inclusiva, trasformando l’apprendimento in un’opportunità di crescita personale e di impegno sociale.
L’evento di fine maggio ha riunito rappresentanti del mondo accademico, scolastico, istituzionale e associativo, dando vita a una riflessione condivisa sul valore dell’inclusione e sull’importanza di promuovere percorsi educativi capaci di generare un impatto positivo sul territorio.
Hanno aperto i lavori Caterina Fiorilli, direttrice del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Lumsa; Maria Cinque, direttrice della Scuola di Alta Formazione EIS (Educare all’Incontro e alla Solidarietà) e docente ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale sempre nell’Ateneo ospitante; Irene Culcasi, ricercatrice della LUMSA e membro del Direttivo dell’UNiSL (Associazione Universitaria Italiana per il Service-Learning); Simone Consegnati, ricercatore dell’INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa).
I loro interventi hanno richiamato l’attenzione sul ruolo che il Service-Learning può svolgere nel collegare formazione e responsabilità sociale, evidenziando il contributo di tali esperienze alla crescita culturale e civile degli studenti.
Sono quindi intervenute le docenti del Borgoncini Duca Chiara Serva e chi scrive [Laura Bonsi, N.d.R.], per illustrare l’impianto didattico complessivo e gli obiettivi formativi ed educativi del percorso, evidenziando l’integrazione tra attività disciplinari, pratiche laboratoriali e sviluppo di competenze di cittadinanza attiva.
Hanno inoltre partecipato ai lavori Vincenzo Massa, dirigente nazionale dell’UICI e coordinatore del Centro Nazionale del Libro Parlato Francesco Fratta, insieme a Francesca Ferraro e Carmelo Di Gesaro, che hanno riferito la fase tecnico-operativa delle registrazioni; Fabrizio Corradi, psicotecnologo, esperto in tecnologie assistive, CAA e intelligenza artificiale, coordinatore nazionale del Comitato Scientifico di ISAAC Italy, oltreché direttore del Master in Comunicazione Aumentativa e Alternativa e Tecnologie Assistive alla LUMSA (Roma e Palermo); Elisa Maria Stufani, docente a contratto della LUMSA, logopedista, pedagogista, esperta in CAA, membro del Comitato Scientifico di ISAAC Italy, nonché, come Corradi, docente del Master in Comunicazione Aumentativa e Alternativa e Tecnologie Assistive alla LUMSA (Roma).
L’accento è stato posto sull’importanza di rendere la cultura e la lettura accessibili a tutte le persone, valorizzando strumenti e linguaggi in grado di abbattere le barriere che ancora limitano la piena partecipazione alla vita culturale e sociale.
Particolarmente applaudito è stato il messaggio di apprezzamento e di incoraggiamento a proseguire con questo tipo di iniziative pervenuto in sala dall’avvocato Salvatore Nocera, presidente emerito del MAC (Movimento Apostolico Ciechi).
Sono quindi passati per il tavolo dei relatori anche Chiara Iannarelli, consigliera della Regione Lazio e vicepresidente della Commissione Scuola nella Regione stessa; Arianna Ugolini, assessora alle Politiche Educative e Scolastiche del Municipio XIII di Roma; Alessia Vagliviello, referente regionale per il Service-Learning presso l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, oltreché referente per la prevenzione e il contrasto al bullismo, per la rappresentanza studentesca e per l’orientamento; Caterina Spezzano, dirigente tecnico nel Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, referente nazionale in quest’ultimo per il Service-Learning.
I rappresentanti istituzionali intervenuti hanno ribadito il valore del Service-Learning come approccio metodologico capace di coniugare apprendimento, inclusione e cittadinanza attiva e di modellare reti virtuose di collaborazione tra scuola, università e territorio.
In conclusione, quindi, va detto che la presentazione del libro parlato ha rappresentato non soltanto il momento finale di un percorso didattico, ma anche un’occasione per riflettere sul valore dell’accessibilità come diritto e sull’importanza di costruire contesti educativi nei quali la collaborazione tra diversi soggetti possa generare risposte concrete ai bisogni della comunità. Un’esperienza che dimostra come l’incontro tra apprendimento e servizio possa tradursi in un’opportunità di crescita per tutti i protagonisti coinvolti e in un contributo concreto alla diffusione di una nuova cultura dell’inclusione.
*Docente di sostegno e referente d’Istituto per il Service-Learning nell’Istituto Comprensivo Borgoncini Duca di Roma ([email protected]).
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