«Dobbiamo passare da una visione legata al mero assistenzialismo al sostegno concreto delle capacità e del valore di ogni persona»: lo ha affermato la ministra per le Disabilità Locatelli nel suo discorso in seduta plenaria, durante la giornata di apertura della 19^ Conferenza degli Stati Parti per la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, tenutasi presso il Palazzo delle Nazioni Unite di New York, evento che ha visto la rappresentanza istituzionale italiana impegnata in una fitta agenda di incontri

«Dobbiamo passare da una visione legata al mero assistenzialismo al sostegno concreto delle capacità e del valore di ogni persona. L’inclusione non è un costo, ma un investimento e serve l’impegno di tutti per invertire l’ordine delle priorità politiche nei nostri Paesi»: lo ha affermato la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli nel suo discorso in seduta plenaria, durante la giornata di apertura della diciannovesima Conferenza degli Stati Parti per la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (COSP19), tenutasi nei giorni scorsi presso il Palazzo delle Nazioni Unite di New York, come avevamo riferito sulle nostre pagine, un evento che, nonostante una serie di intralci causati da recenti decisioni dell’Amministrazione Trump, come avevamo ampiamente spiegato in altra parte del giornale, ha in ogni caso assunto un particolare rilievo istituzionale, coincidendo con il ventesimo anniversario dall’approvazione della Convenzione, avvenuta, com’è noto, nel 2006.
Proprio della Convenzione, nel suo discorso Locatelli ha ricordato alcuni princìpi fondamentali, oltre ai princìpi della Carta di Solfagnano, documento finale del G7 Inclusione e Disabilità tenutosi in Umbria nell’autunno del 2024. «Ma come sempre – sottolinea la Ministra – abbiamo portato, oltre alle parole, la concretezza delle attività svolte da tante realtà italiane. Quest’anno sono stati con noi a New York anche vari atleti del mondo paralimpico e di Special Olympics Italia [la componente nazionale del movimento di sport praticato da persone con disabilità intellettive, N.d.R.] e agli eventi collaterali da noi promossi hanno partecipato moltissimi rappresentanti dei Paesi di tutto il mondo».
La partecipazione istituzionale dell’Italia alla Conferenza è stata aperta dunque dal taglio del nastro della mostra itinerante Inclusion and Disability: The Solfagnano Charter “Nothing about us, without us”, ispirata alla già citata Carta di Solfagnano, esposizione che ha già fatto tappa a Ginevra, Londra, Parigi e Berlino.
Nel giorno di apertura dei lavori, poi, Locatelli ha partecipato all’evento Advancing the enhanced EU Disability Strategy: Promoting inclusion, autonomy and supported decision making (“Promuovere un rafforzamento della Strategia Europea in materia di disabilità: favorire l’inclusione, l’autonomia e il supporto al processo decisionale”), organizzato dalla Presidenza di turno cipriota dell’Unione Europea, incontro durante il quale si sono chieste ai Paesi Membri dell’Unione «maggiori occasioni di confronto sulle politiche e sul rispetto dei diritti delle persone con disabilità».
Nella seconda giornata, invece, vi sono stati i due eventi collaterali organizzati dall’Italia, vale a dire I talenti sportivi nel Progetto di Vita e Il cambiamento di prospettiva: vedere le potenzialità e non i limiti anche attraverso le attività ricreative e sportive.
Il primo di essi è stato co-sponsorizzato dal Regno Unito e dall’IDA (International Disability Alliance) e ha visto la partecipazione, tra gli altri, degli atleti Veronica Plebani e Alessandro Brivio. Il secondo, invece, è stato co-sponsorizzato ancora dall’IDA e dalla Lega Araba e vi sono intervenuti, tra gli altri, gli atleti Dong Dong Camanni, Monica Boggioni e Federico Correzzola.
Al termine si è tenuta un’esibizione di danza paralimpica dell’Associazione Gabry Dance e diverse altre Associazioni italiane hanno mostrato ai partecipanti le attività ricreative e i prodotti da esse realizzate.
Nella giornata conclusiva della Conferenza, infine, Locatelli ha partecipato all’evento collaterale organizzato dalla Lega Araba, sul tema Resilient and inclusive societies: regional action to protect and empower persons with disabilities towards national implementation of the CRPD and enhanced civic engagement (“Società resilienti e inclusive: azioni regionali per proteggere e responsabilizzare le persone con disabilità in vista dell’attuazione a livello nazionale della Convenzione ONU e di un maggiore coinvolgimento civico”), nel corso del quale ha sottolineato l’intensa collaborazione tra il proprio Ministero e i Paesi della Lega Araba, per arrivare alla definizione di un Memorandum d’Intesa.
Da ricordare in conclusione che a margine dei lavori della Conferenza vi sono stati incontri bilaterali della rappresentanza italiana con il Regno Unito, il Canada, la Germania, il Qatar, la Giordania, l’IDA e una delegazione della Lega Araba. (S.B.)
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