“ConsideraMI” vuole diventare una sorta di “Google dei servizi per la disabilità”

Domani, 26 giugno, a Rimini, all’interno di “ExpoAid 2026”, Laura Borghetto, direttrice generale dell’Associazione L’abilità di Milano, presenterà l’evoluzione del progetto “ConsideraMI”, piattaforma realizzata negli anni scorsi, che oggi raccoglie informazioni su circa 800 servizi dedicati a bambini/bambine e ragazzi/ragazze con disabilità a Milano, e che punta ora a diventare un vero e proprio “Google dei servizi per la disabilità”, inteegrando una serie di nuove funzionalità avanzate
Laura Borghetto
Laura Borghetto, direttrice generale dell’Associazione L’abilità di Milano

«Trovare il servizio giusto per un figlio o una figlia con disabilità – dicono dall’Associazione L’abilità di Milano – può trasformarsi in un percorso lungo, complesso e spesso frustrante. Centri riabilitativi, neuropsichiatria infantile, attività sportive inclusive, servizi educativi, sostegno alle famiglie: le opportunità esistono, ma sono spesso frammentate e difficili da individuare e la ricerca richiede tempo, energie e competenze, finendo per gravare in modo significativo sui caregiver, contribuendo a generare isolamento, senso di smarrimento e burnout. È per rispondere a questi bisogni che è nata ConsideraMI, piattaforma che oggi raccoglie informazioni su circa 800 servizi dedicati a bambini/bambine e ragazzi/ragazze con disabilità a Milano, realizzata negli anni scorsi anni grazie al lavoro di 16 Enti del Terzo Settore che operano sui temi dell’infanzia e della disabilità nel capoluogo lombardo».
Ora, dunque, è arrivato il momento di un’evoluzione di quel progetto, su cui ci eravamo già soffermati a suo tempo anche sulle nostre pagine, e sarà proprio Laura Borghetto, direttrice generale dell’Associazione L’abilità, a presentare domani, 26 giugno, la nuova iniziativa, ciò che accadrà a Rimini, all’interno dell’evento ExpoAid 2026 (di quest’ultimo si legga già ampiamente nel nostro giornale).

«La nuova iniziativa – spiegano da L’abilità – punta a realizzare entro la fine del 2027 uno strumento innovativo capace di rendere più semplice, veloce e personalizzata la ricerca di servizi, terapie, attività e opportunità per le famiglie, supportando al tempo stesso il lavoro degli operatori che si occupano di disabilità. Il progetto nasce dalla consapevolezza che, nonostante l’esistenza di numerosi servizi sul territorio, molte famiglie faticano ancora a individuare le risposte più adatte ai propri bisogni. ConsideraMI vuole pertanto colmare questa distanza, diventando un punto unico di accesso alle informazioni e uno strumento di orientamento concreto e affidabile. La nuova piattaforma integrerà infatti funzionalità avanzate per migliorare l’esperienza di ricerca: filtri intelligenti, percorsi guidati personalizzati, un assistente virtuale disponibile 24 ore su 24, contenuti accessibili in più lingue e strumenti basati sull’intelligenza artificiale per l’aggiornamento continuo delle informazioni. Accanto alla dimensione digitale, poi, il progetto prevede anche la creazione di punti informativi dedicati all’orientamento delle famiglie: spazi di ascolto e supporto dove ricevere assistenza nell’utilizzo della piattaforma e indicazioni utili per individuare percorsi, attività e opportunità adeguate alle esigenze di ciascun nucleo familiare».

«Ogni giorno – sottolinea Laura Borghetto – incontriamo famiglie che dedicano una quantità enorme di tempo alla ricerca di informazioni, servizi e opportunità per i propri figli. Una fatica che spesso si traduce in smarrimento, isolamento e difficoltà nell’accedere a risposte che esistono, ma che non sempre sono facilmente individuabili. Con ConsideraMI vogliamo creare una sorta di “Google dei servizi per la disabilità”: un luogo unico dove trovare informazioni affidabili, aggiornate e facilmente accessibili. Ma vogliamo fare un passo in più. Grazie all’intelligenza artificiale, infatti, la piattaforma non si limiterà a raccogliere informazioni, ma sarà in grado di orientare le famiglie, suggerire percorsi e accompagnarle nella ricerca delle risposte più adatte ai loro bisogni. Quando si parla di intelligenza artificiale, per altro, si pensa spesso a tecnologie lontane dalla vita quotidiana, ma noi vogliamo utilizzarla per risolvere un problema molto concreto e restituire tempo, energie e opportunità alle famiglie».

L’abilità, va detto, coordina un gruppo composto da Associazione La Nostra Comunità, ANFFAS Milano (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), Spazio Aperto Servizi, Cascina Bianca, volontari e famiglie, che contribuiscono al progetto mettendo a disposizione competenze professionali, esperienza diretta e conoscenza dei bisogni reali delle persone con disabilità e dei loro caregiver. Il tutto si avvale inoltre del sostegno del Rotary Club Milano International Net. I Rotary milanesi hanno tra l’altro recentemente aderito a un Protocollo d’Intesa tra Rotary Italia e il Ministero per la Disabilità e ritengono che questo progetto «risponda in modo esemplare agli impegni assunti nel Protocollo stesso». (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione: [email protected].
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