Tenutosi a Salerno, il primo Tavolo Tecnico del progetto “Nothing About Us Without Us – Da vulnerati a protagonisti della propria vita”, promosso in Campania dal MOVICA, in partenariato con la UILDM di Salerno e l’Associazione Amici di Lola, ha posto al centro un obiettivo condiviso con i rappresentanti istituzionali: avviare il percorso per il riconoscimento della figura professionale del consulente alla pari, destinato a rafforzare le politiche di inclusione, autonomia e partecipazione delle persone con disabilità

Il primo Tavolo Tecnico del progetto Nothing About Us Without Us – Da vulnerati a protagonisti della propria vita, promosso dal MOVICA (Movimento Vita Indipendente Campania), in partenariato con la UILDM di Salerno (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e l’Associazione Amici di Lola, nell’àmbito del Piano Regionale Campania FSE+ 2021-2027, è stato ospitato dalla Provincia di Salerno, rappresentando un momento di confronto istituzionale di grande rilievo, che ha posto al centro un obiettivo condiviso: avviare cioè il percorso per il riconoscimento della figura professionale del consulente alla pari (Peer Counsellor), figura innovativa destinata a rafforzare le politiche di inclusione, autonomia e partecipazione delle persone con disabilità.
Vi hanno partecipato tra gli altri Andrea Morniroli, assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania, Giovani Guzzo e Annarita Ferrara, rispettivamente vicepresidente e consigliera delegata alle Politiche Sociali e Sanitarie e alle Pari Opportunità della Provincia di Salerno, oltre ad esponenti dei Piani Sociali di Zona, dell’ASL, dei partner progettuali, delle organizzazioni sindacali, del movimento cooperativo e delle realtà associative impegnate nella promozione dei diritti delle persone con disabilità, confermando la volontà di costruire un percorso condiviso tra Istituzioni e Società Civile.
Nell’aprire i lavori, Maria Rosaria Duraccio, presidente di DPI Italia (Disabled Peoples’ International) e del MOVICA, ha ricordato il significato profondo del progetto, affermando che «Nothing About Us Without Us non è soltanto il titolo del nostro progetto, ma è un principio che rivendica il diritto delle persone con disabilità ad essere protagoniste delle decisioni che riguardano la loro vita. In tal senso, il consulente alla pari rappresenta questa rivoluzione culturale: trasformare l’esperienza personale in una competenza al servizio di altre persone e delle istituzioni».
Il progetto, infatti, nasce per promuovere la cultura della vita indipendente, dell’autodeterminazione e della crescita di autoconsapevolezza (empowerment), attraverso la formazione di persone con disabilità che, forti del proprio percorso di crescita, possano accompagnare altri cittadini verso la costruzione del proprio progetto di vita. Un modello già sperimentato con successo in diversi contesti europei e che oggi punta ad ottenere anche in Campania il riconoscimento istituzionale della relativa figura professionale.
Duraccio ha sottolineato quindi che il punto di forza del progetto sta nella scelta dei partner collaboratori, ossia ENIL Italia (European Network on Independent Living) e DPI Italia, oltreché del sostegno della CISL di Napoli.
Tra gli interventi più autorevoli, vi è stato quello di Giampiero Griffo, membro del Consiglio Mondiale di DPI e tra i maggiori esperti di politiche sulla disabilità a livello internazionale, che ha ricondotto il tema del Peer Counselling al quadro della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ricordando come il sostegno tra pari sia espressamente richiamato dall’articolo 26 della Convenzione stessa (Abilitazione e riabilitazione) quale strumento fondamentale di abilitazione, riabilitazione ed empowerment delle persone con disabilità.
Griffo ha evidenziato inoltre che la vera innovazione consiste nel superare definitivamente una visione della disabilità fondata sui bisogni e sull’assistenza, per affermare un modello basato sul riconoscimento dei diritti umani, della partecipazione e dell’autodeterminazione. «Le persone con disabilità – ha affermato – non sono fragili per natura: sono state rese fragili e vulnerate da una società che per secoli ha costruito barriere, discriminazioni e pregiudizi. Il compito delle Istituzioni è rimuovere questi ostacoli, non sostituirsi alle persone nelle scelte che riguardano la loro vita. In tal senso, il consulente alla pari rappresenta uno degli strumenti più efficaci per produrre empowerment, perché consente alle persone con disabilità di rafforzare le proprie capacità, acquisire maggiore consapevolezza dei propri diritti e diventare protagoniste dei processi decisionali che le riguardano. Si tratta per altro di una pratica consolidata a livello internazionale, nata all’interno del movimento per la Vita Indipendente e oggi diffusa in numerosi Paesi attraverso i Centri per la Vita Indipendente».
In conclusione, Griffo ha rivolto un appello alla Regione Campania affinché il percorso avviato con il progetto Nothing About Us Without Us possa tradursi in un risultato concreto, ossia il riconoscimento della figura del consulente alla pari all’interno del sistema regionale del welfare, accompagnato da politiche orientate ai progetti di vita personalizzati e partecipati, alla formazione degli operatori e alla piena attuazione della riforma della disabilità.
Anche il sociologo Daniele Romano ha sottolineato come il riconoscimento del consulente alla pari rappresenti un tassello fondamentale per l’attuazione concreta della Convenzione ONU, ricordandoi che «il Peer Counselling non costituisce semplicemente un nuovo servizio, ma uno strumento capace di modificare il rapporto tra Istituzioni e Cittadini, ponendo la persona con disabilità al centro dei processi decisionali e della progettazione personalizzata».
«La partecipazione diretta delle persone con disabilità – ha dichiarato quindi – non è un valore aggiunto, ma un diritto e il consulente alla pari può contribuire a rendere realmente partecipati i Progetti di Vita e a trasformare il sistema dei servizi da modello assistenziale a modello fondato sull’autodeterminazione».
«Per poter promuovere i diritti e farli rispettare – ha concluso Romano – c’è bisogno di competenze conoscenze e capacità professionali ed esperienze come quella avviata dal MOVICA possono rappresentare un riferimento anche per altre Regioni italiane, contribuendo a diffondere una cultura della vita indipendente basata sulla corresponsabilità, sulla partecipazione e sul pieno esercizio dei diritti di cittadinanza».
Particolarmente significativo è stato l’intervento dell’assessore Andrea Morniroli, che ha riconosciuto il valore strategico dell’iniziativa per l’intero sistema regionale dei servizi. «Da Salerno e dalla sua Provincia – ha dichiarato – parte un percorso che può diventare un modello per tutta la Campania. Il riconoscimento della figura del consulente alla pari rappresenta una buona pratica capace di fare da apripista a un nuovo modo di intendere le politiche sociali. Si parla infatti di una figura capace di mettere la propria esperienza di vita al servizio di altre persone con disabilità, offrendo orientamento, ascolto e sostegno nella costruzione di percorsi di autonomia».
«Le persone con disabilità – ha affermato ancora – sono esperte della propria vita. Dobbiamo pertanto superare definitivamente una logica fondata esclusivamente sull’assistenza per costruire un welfare di partecipazione, di prossimità e di inclusione. Figure come il consulente alla pari introducono una nuova idea di welfare, nella quale le persone non sono destinatarie passive dei servizi, ma protagoniste competenti dei processi di cambiamento».
«Il riconoscimento di questa figura – ha concluso Morniroli – può contribuire a rafforzare la qualità della progettazione personalizzata, valorizzando il contributo diretto delle persone con disabilità nella definizione delle politiche pubbliche e pertanto ci impegneremo a dare il nostro contributo al percorso intrapreso».
Nel dettaglio, il progetto Nothing About Us Without Us prevede un articolato percorso formativo di 500 ore, rivolto a 14 persone con disabilità, con formazione a distanza, attività in presenza, laboratori esperienziali e stage presso Enti del Terzo Settore e servizi pubblici. Al termine di tale percorso i partecipanti conseguiranno un attestato di consulente alla pari, che costituirà la base del lavoro istituzionale finalizzato al riconoscimento della qualifica professionale.
Il primo Tavolo Tecnico di Salerno rappresenta soltanto l’inizio di un percorso più ampio che prevede ulteriori momenti di confronto tra la Regione Campania, gli Enti Locali, il sistema dei servizi e il Terzo Settore, allo scopo di definire competenze, àmbiti operativi e profilo professionale del consulente alla pari, permettendo a tale figura di trovare piena collocazione all’interno del sistema regionale delle politiche sociali. (S.B.)
Per ulteriori informazioni: [email protected] (il sito del MOVICA è a questo link).
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