Nell’àmbito del progetto “STAI 2” (Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo), promosso dalla Regione Lombardia e realizzato con il contributo del Ministero per le Disabilità, è stata presentata nei giorni scorsi un’applicazione mobile che sarà scaricabile a partire dal prossimo autunno e che indicherà i livelli di accessibilità fisica e sensoriale di quattordici punti di interesse turistico della Provincia di Pavia

Come segnala la Federazione LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità), è stata presentata nei giorni scorsi a Pavia l’applicazione mobile sviluppata nell’ambito del progetto STAI 2 (Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo).
Realizzata da Tim Enterprise, l’app sarà scaricabile a partire dal prossimo autunno e indicherà i livelli di accessibilità fisica e sensoriale di quattordici punti di interesse turistico della Provincia di Pavia, dalla Greenway Voghera-Varzi al centro storico di Vigevano, passando per l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio, la Certosa e il castello di Pavia.
«L’obiettivo dichiarato del progetto – spiegano dalla LEDHA – è rendere il patrimonio storico, culturale e paesaggistico lombardo conoscibile e fruibile senza barriere. Ma l’impostazione non si esaurisce nella rimozione degli ostacoli fisici e sensoriali: le persone con disabilità sono infatti coinvolte direttamente nella progettazione dei percorsi, che nascono quindi dal confronto con chi quei percorsi dovrà usarli. All’incontro di presentazione partner e portatori d’interesse locali hanno portato il proprio contributo sulle attività già avviate e sui progetti futuri».
STAI 2 è un progetto promosso dalla Regione Lombardia, realizzato con il contributo del Ministero per le Disabilità e che ha come capofila la Provincia di Pavia. Si è avviato nel mese di giugno dello scorso anno e si protrarrà fino al mese di giugno del 2027, su due territori, ovvero appunto la Provincia di Pavia, con itinerari culturali, terme accessibili e percorsi urbani inclusivi, e la Provincia di Sondrio.
Oltre ai due Enti Locali, vi partecipano l’Università di Pavia, la Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, la Fondazione Triulza ETS, l’ENS (Ente Nazionale Sordi), il CRABA (Centro Regionale per l’Accessibilità e il Benessere Ambientale) della stessa LEDHA, l’UICI Lombardia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), l’ANFFAS Lombardia (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo) e l’ANMIC Lombardia (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), che ha promosso l’iniziativa dell’app e organizzato l’incontro. Attorno ai partner si è costituita inoltre una community di oltre 40 sostenitori e l’eredità attesa è un modello replicabile in tutta la Lombardia. (S.B.)
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