“Aut Art Festival 2026”: pensieri, voci, colori e suoni fuori dagli schemi

di Maria Rosaria Ricci
Arte, musica, teatro, salute, sport, tecnologia, cultura e formazione come occasioni per incontrarsi e costruire nuove possibilità di partecipazione, in un percorso rivolto a persone di tutte le generazioni, nell’àmbito del quale la conoscenza dell’autismo può trasformarsi in maggiore consapevolezza e in relazioni più autentiche: sarà questo, dal 24 al 27 settembre a Roma, il “4° Aut Art Festival” , a cura dell’Associazione Siamo Delfini – Impariamo l’Autismo, centrato sul messaggio “Pensieri, voci, colori e suoni fuori dagli schemi”

"4° Aut Art Festival", Roma, 24-27 settembre 2026L’Associazione Siamo Delfini – Impariamo l’Autismo è pronta a dare il via alla quarta edizione dell’Aut Art Festival, in programma dal 24 al 27 settembre al Teatro degli Eroi di Roma, centrato sul messaggio Pensieri, voci, colori e suoni fuori dagli schemi.
L’Associazione è nata attorno alla famiglia di Gabriele, giovane con disturbo dello spettro autistico che, dopo anni trascorsi camminando insieme, accanto e vicino all’autismo, ha scelto di fare squadra e di mettere la propria esperienza a disposizione degli altri, per creare conoscenza e consapevolezza sull’autismo, offrendo strumenti utili a comprendere le diverse modalità di funzionamento e a favorire una società più aperta, capace di riconoscere il valore delle differenze.
È da qui che nasce e si sviluppa l’Aut Art Festival, giunto, come detto, alla sua quarta edizione, che mette in relazione linguaggi diversi e offre spazio a pensieri, voci, colori e suoni che non sempre trovano posto nei modelli consueti di comunicazione ed espressione.
Arte, musica, teatro, salute, sport, tecnologia, cultura e formazione diventano così occasioni per incontrarsi, confrontarsi e costruire nuove possibilità di partecipazione. Un percorso rivolto a persone di tutte le generazioni, nell’àmbito del quale la conoscenza dell’autismo può trasformarsi in maggiore consapevolezza e in relazioni più autentiche.

Particolare attenzione viene dedicata alle stesse persone autistiche, alle loro famiglie, ai fratelli e alle sorelle e ai giovani, con l’intento di creare spazi di ascolto, confronto e condivisione. Perché sostenere una persona autistica significa anche accompagnare il contesto umano e sociale nel quale vive.
L’Associazione promuove inoltre l’arte come ponte tra il mondo autistico e quello “neurotipico”, attraverso mostre, libri, teatro, video e altre forme espressive. E anche lo sport rappresenta uno strumento di incontro e collaborazione, capace di valorizzare le abilità di ciascuno e di favorire la condivisione di obiettivi comuni.
Il Festival si concluderà il 27 settembre con l’Aut Art Award Siamo Delfini, dedicato alla presentazione di vari progetti e alla consegna dei riconoscimenti.

Quattro giornate, tanti linguaggi e un unico filo conduttore: creare occasioni nelle quali ogni persona possa esprimersi, partecipare e sentirsi parte della comunità. Perché Pensieri, voci, colori e suoni fuori dagli schemi significa appunto riconoscere che ogni persona ha il diritto di esserci, di esprimersi e di trovare il proprio spazio, con il proprio linguaggio e le proprie abilità. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo del 4° Aut Art Festival di Roma. Tra i vari eventi della manifestazione, segnaliamo qui il monologo Le gomme da cancellare che Elena Tomei – apprezzata attrice teatrale, donna con disturbo dello spettro autistico alle cui performance guardiamo sempre con attenzione – interpreterà il 25 settembre (ore 18; a questo link una presentazione della stessa Tomei) e nel pomeriggio del 24 settembre (ore 16.30), la presentazione del libro Una Casa per Vivere dell’Associazione Oikos-Una Casa per Vivere.
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