Una giornata per dimostrare che anche un ambiente naturale apparentemente difficile da raggiungere può diventare un luogo di partecipazione, condivisione e superamento delle barriere, unendo conoscenza del territorio, inclusione e solidarietà: sarà questo, il 27 settembre, la nuova edizione di “Diversamente Speleo”, iniziativa che alle Grotte di Pertosa-Auletta, in provincia di Salerno, permetterà a persone con diverse disabilità di vivere l’esperienza dell’esplorazione sotterranea

Esplorare il mondo sotterraneo superando barriere fisiche e culturali: è lo spirito di Diversamente Speleo, nuova edizione di un’iniziativa che il 27 settembre alle Grotte di Pertosa-Auletta, in provincia di Salerno – uno dei principali complessi carsici della Campania, attraversato dal fiume sotterraneo Negro, navigabile in barca – permetterà a persone con diverse disabilità di vivere l’esperienza dell’esplorazione sotterranea, accompagnate da speleologi, tecnici e volontari lungo il percorso e nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza.
L’iniziativa è organizzata dalla Sezione di Salerno del Gruppo Speleologico del CAI (Club Alpino Italiano), con la collaborazione della Federazione Speleologica Campana, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Servizio Regionale della Campania), della Fondazione MIdA, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dell’Associazione Ascoltami, della GOPI Protezione Civile di Caggiano e dei Comuni di Pertosa e Auletta.
«La giornata – sottolineano i promotori – dimostrerà come anche un ambiente naturale apparentemente difficile da raggiungere possa diventare un luogo di partecipazione, condivisione e superamento delle barriere, unendo conoscenza del territorio, inclusione e solidarietà».
L’edizione di quest’anno di Diversamente Speleo sarà dedicata a Samuele, un bimbo di nove anni scomparso lo scorso anno dopo avere affrontato fin dalla nascita una malattia rara e complessa. In tal senso, durante la manifestazione sarà promossa una raccolta fondi per il progetto Il Sorriso di Samuele, nato per sostenere Il Guscio dei bimbi, l’hospice dell’Istituto Gaslini di Genova che accoglie i piccoli pazienti e le loro famiglie durante lunghi percorsi di cura. Nello specifico, l’obiettivo è contribuire all’ampliamento della struttura e aumentare i posti disponibili. (S.B.)
Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa The Newsmaker ([email protected]).
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