In vista della Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down dell’11 ottobre, il CoorDown rilancia il messaggio della campagna internazionale promossa nel marzo scorso, «un messaggio chiaro che va dritto al punto: basta usare la parola “mong***ide” per insultare e denigrare! Ogni parola della disabilità usata per offendere produce infatti un danno reale: fa crescere gli stereotipi e legittima le discriminazioni. È il momento di far evolvere le nostre comunità e scegliere il rispetto»
«Se è stato possibile abbandonare usanze del passato oggi ritenute del tutto obsolete, perché non possiamo farlo con le parole che fanno male e il cui utilizzo contribuisce a creare un contesto culturale che associa la disabilità a incapacità, fallimento e marginalità?»: era partita da questo Just Evolve (“È ora di evolversi”), la campagna internazionale lanciata dal CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), in occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down del 21 marzo, iniziativa basata su un video ora doppiato anche in italiano, con la voce di Noah M Matofsky che è quella di Francesco Romanelli, giovane attore con sindrome di Down, di 23 anni. In tal senso, grazie all’intelligenza artificiale, i movimenti labiali degli attori sono stati riallineati al parlato italiano per rendere il doppiaggio più naturale e il video più semplice da seguire.
Presentata ampiamente a suo tempo anche sulle nostre pagine, come tutte le campagne internazionali del CoorDown, anche Just Evolve ha ottenuto un grande successo, se è vero che oltre 2,4 milioni di persone hanno visto e condiviso il video sui social in versione italiana.
In vista ora della Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down dell’11 ottobre, CoorDown rilancia quel messaggio, «un messaggio chiaro – come viene sottolineato – che va dritto al punto: basta usare la parola mong***ide per insultare e denigrare! Ogni parola della disabilità usata per offendere produce infatti un danno reale: fa crescere gli stereotipi e legittima le discriminazioni. È il momento di far evolvere le nostre comunità e scegliere il rispetto».
«In Europa e nel mondo – dichiara Martina Fuga, Martina Fuga, presidente del CoorDown – vediamo segnali di involuzione che minacciano le fondamenta dell’inclusione delle persone con sindrome di Down: dal ritorno a classi e scuole separate, fino all’uso della disabilità come caratteristica da ridicolizzare o strumento per offendere. Siamo convinti che sia necessario smettere di usare parole come MONG***IDE a scuola come insulto tra studenti, al lavoro come scherzo tra colleghi, nello sport come sinonimo di incapacità. Ogni volta che si legittimano queste parole con un’alzata di spalle, con un sorriso o con il silenzio si demoliscono i diritti delle persone con sindrome di Down. Non è vero che non si può più dire nulla: si può scegliere un linguaggio che non danneggi le altre persone. E oggi evolvere è la risposta più forte a chi vorrebbe tornare indietro».
Nell’imminente weekend del 10 e 11 ottobre, CoorDown sarà in oltre 200 piazze d’Italia (a questo link l’elenco) insieme ai volontari delle Associazioni aderenti, per distribuire un messaggio di cioccolato realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale, che sostiene progetti di partecipazione attiva delle persone con sindrome di Down e campagne di comunicazione in tutto il territorio nazionale. (S.B.)
A questo link è disponibile un ulteriore testo di approfondimento. Per altre informazioni: [email protected].
La comunicazione internazionale del CoorDown
Nato nel 1987 allo scopo di promuovere azioni di comunicazione condivise tra le diverse organizzazioni italiane impegnate nella tutela e nella promozione dei diritti delle persone con sindrome di Down, il CoorDown crede da sempre e investe nella comunicazione di qualità. Ormai da molti anni, infatti, in collaborazione con agenzie di pubblicità note a livello internazionale, realizza campagne innovative (delle quali si è di volta in volta puntualmente occupata anche la nostra testata), che hanno ricevuto i più ambìti riconoscimenti.
A questo link è disponibile l’elenco delle varie campagne finora realizzate dal Coordinamento.
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