La Nazionale Italiana di calcio balilla paralimpico torna in Germania alla ricerca di conferme

A distanza di due anni, la Nazionale Italiana di calcio balilla paralimpico sta per tornare a Saarbrücken, in Germania, per una nuova edizione del torneo “ITSF World Series Leonhart”, evento internazionale organizzato e promosso dalla Federazione Internazionale di Calcio Balilla, in programma da domani, 14 ottobre, a domenica 18. Per l’occasione, la squadra azzurra si presenterà in cerca di conferme, se è vero che nel 2024 aveva letteralmente fatto incetta di medaglie
Italia contro Germania nel torneo "ITSF World Series Leonhart" di calcio balilla paralimpico del 2024
Immagine di una delle partite tra Italia e Germania, durante il torneo “ITSF World Series Leonhart” di calcio balilla paralimpico del 2024

A distanza di due anni, la Nazionale Italiana di calcio balilla paralimpico sta per tornare a Saarbrücken, in Germania, per una nuova edizione del torneo ITSF World Series Leonhart, evento internazionale organizzato e promosso dall’ITSF (International Table Soccer Federation), che si terrà in terra tedesca da domani, 14 ottobre, a domenica 18. Per l’occasione, la squadra azzurra si presenterà in cerca di conferme, se è vero che nel 2024 aveva letteralmente fatto incetta di medaglie con uno splendido en plein, vincendo nel singolo, nel doppio e nella competizione per nazioni, come avevamo riferito anche sulle nostre pagine.
Per la difficile trasferta, dunque, sotto la guida del coach Michele Nasti, sono stati convocati Angelita Alves, Daniele Costantino, Francesco Vento, Francesco Perin, Domenico Smario, Paolo De Florio, Vito Loris Bonaldo, Antonino Fiannacca e Rosario Di Dio.
«Siamo pronti per questa nuova sfida – dichiara Francesco Bonanno, presidente della FPICB (Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla (FPICB) -. Abbiamo una squadra affiatata, atleti validi e preparati, guidati da un coach esperto. L’obiettivo, come sempre, è di fare del nostro meglio e provare a ripetere i successi dell’edizione di due anni fa. Anche nel 2023, per altro, non era poi andata così male visto che in quell’occasione avevamo conquistato tre medaglie d’oro, regolando gli avversari francesi, tedeschi e belgi». (S.B.)

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