Per far sì che la riforma della disabilità diventi un cambiamento reale nella vita delle persone

Creare una rete nazionale di Agenzie, attive in almeno 12 Regioni, al fine di operare in sinergia con i servizi pubblici e con gli attori del territorio, per supportare le persone con disabilità e le loro famiglie lungo tutto il percorso di definizione e realizzazione del Progetto di Vita, strumento cardine della riforma della disabilità: punta a questo il progetto “Rete 62” dell’ANFFAS del quale sta per prendere il via il percorso formativo, che prevede 12 moduli per un totale di 11 appuntamenti

Progetto "Rete 62" dell'ANFFAS, 2026Avevamo presentato nel luglio scorso il nuovo progetto dell’ANFFAS Nazionale (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), denominato Rete62, con il quale si intende, nell’arco di tre anni di attività, contribuire all’attuazione concreta della riforma sulla disabilità (Legge Delega 227/21 e Decreti Attuativi della stessa). «In particolare – era stato sottolineato dall’Associazione -, attraverso questa nuova progettualità ci proponiamo di creare una rete nazionale di Agenzie, composta da un’Agenzia Nazionale di coordinamento e da almeno 20 Agenzie Territoriali ANFFAS attive in almeno 12 Regioni, al fine di operare in sinergia con i servizi pubblici e con gli attori del territorio, per supportare le persone con disabilità e le loro famiglie lungo tutto il percorso di definizione e realizzazione del Progetto di Vita, strumento cardine della riforma. L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è rafforzare la capacità delle persone con disabilità e delle loro famiglie nell’esercizio concreto dei propri diritti, promuovendo conoscenze, competenze e strumenti utili all’attuazione della riforma della disabilità».

Sta ora per prendere il via, ciò che accadrà da domani, 20 ottobre, il percorso formativo nell’àmbito di Rete62, che prevede 12 moduli per un totale di 11 appuntamenti, fino al mese di gennaio del nuovo anno – con il quale la nuova normativa entrerà a regime su tutto il territorio nazionale – per affrontare i principali aspetti della riforma, con particolare attenzione al citato Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, nonché ai nuovi strumenti di valutazione, alla definizione dei sostegni e al ruolo dei diversi attori istituzionali e territoriali.
Il percorso si rivolgerà a una platea quanto mai ampia e diversificata, vale a dire all’intera Rete Associativa dell’ANFFAS, ai familiari delle persone con disabilità, agli operatori degli Sportelli Accoglienza e Informazione (SAI) ANFFAS, alle Agenzie Antidiscriminazione, agli operatori delle Agenzie per il Progetto di Vita, ai caregiver, agli amministratori pubblici, ai componenti delle Unità di Valutazione Multidimensionale, agli altri Enti del Terzo Settore e alle Istituzioni.
«L’obiettivo – sottolineano oggi dall’ANFFAS – è infatti quello di costruire un linguaggio comune e rafforzare le competenze di quanti, a diverso titolo, sono chiamati ad accompagnare le persone con disabilità nell’esercizio dei propri diritti».

Il primo appuntamento, dunque, si avrà, come detto, nel pomeriggio di domani, 20 ottobre, dedicato al modulo Il Progetto Rete62 e avrà quali relatori Roberto Speziale ed Emanuela Bertini, rispettivamente presidente nazionale e direttore generale dell’ANFFAS, che illustreranno appunto gli obiettivi generali del progetto, le diverse fasi di realizzazione, le attività previste e le principali indicazioni operative per il coinvolgimento della Rete e dei territori.
«La sfida – concludono dall’ANFFAS – è fare in modo che la riforma non rimanga soltanto un cambiamento normativo, ma diventi un cambiamento reale nella vita delle persone». (S.B.)

A questo link sono disponibili tutte le notizie sul progetto Rete 62 e sul calendario formativo. Per altre informazioni: [email protected].
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