L’arte a tutto tondo dei MusicAbili ospite del Senato

Compagnia teatrale e musicale inclusiva, I MusicAbili di Roseto degli Abruzzi uniscono sul palco giovani artisti con e senza disabilità che si esibiscono in tutta Italia con spettacoli che fondono musica rock, rap, teatro comico, ballo e cabaret. Nei giorni scorsi sono approdati nel “cuore” delle Istituzioni nazionali, grazie a un’iniziativa della senatrice Goisy Versace, che li ha invitati per un incontro a Palazzo Madama, all’insegna dell’arte, del talento e delle riflessioni sull’inclusione sociale
Senato, novembre 2026, Versace e I MusicAbili
Foto di gruppo al termine dell’incontro al Senato, con Giusy Versace tra I MusicAbili

Si chiama Rapsie ed è un libro che raccoglie i testi interpretati con il rap dall’Associazione I MusicAbili di Roseto degli Abruzzi (Teramo), affrontando il tema della disabilità da una prospettiva nuova, inclusiva e senza pregiudizi. «In questo libro non ho solo trascritto le rime delle canzoni interpretate dai ragazzi, ma riprodotto quell’incastro che spesso si genera tra parole amaramente vissute e parole dolcemente vitali, riparatrici e salvifiche»: lo ha dichiarato Angela Riccardi, presidente dei MusicAbili, madre di un giovane con sindrome di Down, e lo ha fatto nel “cuore” delle Istituzioni nazionali, se è vero che grazie a un’iniziativa della senatrice Giusy Versace, componente della 7a Commissione Permanente di Palazzo Madama (Cultura e Patrimonio Culturale, Istruzione Pubblica, Ricerca Scientifica, Spettacolo e Sport) e presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Disabilità, 15 artisti di cui 12 con disabilità, tra cui attori, musicisti e ballerini dei MusicAbili, sono stati protagonisti, insieme alla stessa Angela Riccardi, di un incontro al Senato, all’insegna dell’arte, del talento e dell’inclusione sociale.
«I MusicAbili – ha spiegato per l’occasione Francesca Martinelli, vicepresidente dell’Associazione – sono una compagnia teatrale e musicale inclusiva, che unisce sul palco giovani artisti con e senza disabilità i quali si esibiscono in tutta Italia con spettacoli che fondono musica rock, rap, teatro comico, ballo e cabaret. L’idea è nata dall’iniziativa di Angela Riccardi su richiesta del figlio Vincenzo, che chiedeva alla mamma di avere degli amici e una band. Da lì è nata un’Associazione nella quale ognuno ha la possibilità di esprimere il proprio talento».
«‘Se attraverso il teatro, la musica e la poesia interpretata possiamo trasferire un’immagine della disabilità completamente diversa da quella stereotipata che ci è stata tramandata dai nostri genitori e nonni – ha dichiarato dal canto suo Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) e consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) – vuol dire che siamo sulla giusta strada e questo diventa l’obiettivo da perseguire da raggiungere».

Il tema della disabilità e dell’inclusione sociale in ogni aspetto della vita è stato poi affrontato da altre figure istituzionali intervenute, vale a dire Francesco Maria Graziano, avvocato e consigliere nazionale dell’UNCM (Unione Nazionale Camere Minorili), Cristina Costarelli, presidente dell’ANP (Associazione Nazionale Presidi Lazio), Elisabetta Scala, vicepresidente del Moige (Movimento Italiano Genitori) e Francesca Romana Ripani, medico chirurgo e responsabile nazionale del Dipartimento Disabilità di Noi Moderati.

Particolarmente soddisfatta dell’incontro – conclusosi con una coinvolgente esibizione degli artisti dei MusicAbili – si è detta la promotrice Giusy Versace: «Così come l’arte, la musica e lo sport – ha affermato – il talento non conosce differenze, ma deve essere universalmente riconosciuto e apprezzato e in questo senso le persone dei MusicAbili ne sono un vero esempio: artisti a tutto tondo che girano l’Italia con le loro performances».
«Inoltre – ha aggiunto -, un’Associazione come questa rappresenta anche un viatico importante per aiutare e accompagnare famiglie e genitori di figli con disabilità. A tal proposito, in Senato in questi giorni stiamo esaminando il Disegno di Legge sul riconoscimento e la tutela del caregiver familiare, un riconoscimento fondamentale per chi ogni giorno assiste i propri cari e mi auguro che nella manovra di bilancio si possa istituire anche un fondo dedicato a loro, come chiediamo da tempo».
«Quest’anno – ha concluso – ricorrono anche i vent’anni dall’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e rinnoviamo pertanto l’impegno a tenere la persona al centro di ogni scelta, politica e sociale, e il diritto di ciascuno a partecipare alla vita della comunità». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: [email protected] (Manuela Merlo).
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