«Esprimiamo la nostra indignazione, preoccupazione e la profonda esasperazione a causa dei tagli all’assistenza scolastica per gli studenti con disabilità delle scuole superiori di Sassari e Provincia. E a questa difficile situazione, verificatasi già dall’inizio dell’anno scolastico, con tagli in alcuni istituti superiori intorno al 60 per cento, si aggiunge il grave ritardo nella nomina degli insegnanti di sostegno».
A denunciarlo in una nota è Giovanna Tuffu, presidente dell’ANGSA di Sassari (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).
«Si parla tanto di integrazione scolastica e di piani di inclusione – prosegue Tuffu -, ma si preclude agli alunni e alle alunne con disabilità la possibilità di frequentare regolarmente le lezioni, negando loro il diritto all’istruzione. I ragazzi al loro primo giorno di scuola anche quest’anno si sono trovati senza il supporto fondamentale di quelle figure professionali senza le quali per molti di loro è difficile, se non quasi impossibile, poter seguire una lezione».
Cosicché, secondo la Presidente dell’ANGSA di Sassari, va ritenuto come «assolutamente negativo il bilancio della prima settimana di scuola, dal momento che molti studenti hanno potuto frequentare solo parzialmente le lezioni e ad alcune famiglie è stato chiesto di mantenere i propri figli a casa perché le stesse Istituzioni Scolastiche si sono trovate nella condizione di non poter garantire né assistenza, né sostegno. Si tratta di centinaia di studenti con disabilità di cui diverse decine provenienti dai vari paesi dell’hinterland sassarese. Una circostanza pesante che graverà sulle famiglie, costrette a chiedere congedi lavorativi per rimanere a casa con i propri figli o richiedere il supporto di assistenza privata e a pagamento».
«È certamente una situazione grave – conclude Tuffu – che rischia di esplodere e se le Istituzioni, Provincia e Regione, non prenderanno gli opportuni provvedimenti, siamo intenzionati ad adire in tempi brevi le vie legali. Facciamo quindi appello al buon senso, alla sensibilità e all’intelligenza delle persone che ci governano in Regione e all’intera classe politica affinché si possa garantire il fondamentale diritto all’istruzione di tutti i ragazzi. Difendere tutto questo è una questione di dignità, è una questione di civiltà». (S.B.)
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: angsassarionlus@gmail.com.
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