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Prendendo spunto da un recente caso di cronaca accaduto in una casa di riposo a Latera (Viterbo), dove alcune persone anziane hanno subito maltrattamenti e si è verificato un episodio di violenza sessuale ai danni di una delle ospiti, Simona Lancione propone una riflessione sulla prevenzione dell’istituzionalizzazione, che è essa stessa una forma di violenza, e delle altre forme di violenza che si possono concretizzare all’interno di strutture che ospitano persone anziane e/o con disabilità Anziani legati, insultati e senza cibo. Le frasi choc degli infermieri di una RSA nel viterbese, titolava così, il 22 gennaio scorso, l’Agenzia AGI (il...
«Il Giorno della Memoria del 27 gennaio – scrivono dall’Associazione sammarinese Attiva-Mente – ci ricorda che non possiamo permettere che le lezioni del passato vengano dimenticate, ma è anche giunto il tempo di mettere da parte la retorica e agire per creare una società che davvero non lasci nessuno indietro. E rispetto alle persone con disabilità di riconoscerle concretamente come cittadini attivi, con diritti e potenzialità da esprimere pienamente» La storia ci insegna che quando le persone con disabilità vengono considerate un onere, si rischia di intraprendere percorsi pericolosi. Il programma Aktion T4, avviato nella Germania nazista, mirava all’eliminazione sistematica...
«Vorrei centrare la mia attenzione – scrive Enrichetta Alimena – sulle persone con disabilità che hanno alti livelli di formazione, ma che pure non riescono ad avere un lavoro stabile, che possa garantire loro un progetto di vita dignitoso. Una situazione non più sostenibile, perché il lavoro, un lavoro che segua le aspirazioni della persona, è l’unico strumento per un percorso di vita dignitoso» Sulle pagine di Superando nelle ultime settimane si è sviluppato nuovamente il dibattito sul lavoro per le persone con disabilità; ricordo ad esempio l’articolo scritto da Marino Bottà, direttore generale dell’ANDEL (Agenzia Nazionale Disabilità e Lavoro)...
«Un vero progetto di vita – scrive Liana Cappato – deve partire da una domanda fondamentale: “Cosa piace fare a questa persona?”, “Cosa la appaga e la rende felice?”. Come non capire che la motivazione è ciò che muove ciascuno di noi, e che questo vale anche per chi ha una disabilità?» Leggendo su queste stesse pagine il recente contributo di Gianfranco Vitale sull’inclusione [“Per far sì che l’inclusione non sia solo uno slogan”, N.d.R.], non ho potuto non soffermarmi, come mi succede spesso in occasione dei suoi articoli mai banali, sui tanti spunti contenuti nell’intervento. Sono mamma di un...
«Se l’AICE e la FISH non si fossero mosse subito – scrive Salvatore Nocera -, l’opinione pubblica si sarebbe resa conto di questo grave problema solo quando le prime contravvenzioni avrebbero cominciato a fioccare su cittadini e cittadine con e senza disabilità, costretti ad assumere psicofarmaci dietro prescrizione medica, ma inconsapevoli che con il nuovo Codice della Strada la loro guida è ora un reato. Data l’urgenza del caso, l’emendamento a quella norma dovrà essere proposto rapidamente» Ho letto in Superando il dettagliato articolo di Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e...
«Siamo all’inizio della nuova Legislatura Regionale dell’Umbria e contemporaneamente alla vigilia di una grande sfida di civiltà per garantire e promuovere un nuovo modello sociale di sviluppo inclusivo, basato sui diritti umani e proiettato verso un nuovo periodo di sviluppo solidale e di pace»: lo scrive Raffaele Goretti, indirizzando un appello alla Presidente della propria Regione in cui si ribadisce l’importanza di «garantire i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie» Scrivo in merito alle dichiarazioni di Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, recentemente apparse sulla stampa, circa la necessità di consolidare le politiche per le persone con...