La Giustizia in Italia è assai poco amata. E tuttavia esiste qualche eccezione a questo diffuso sentire: ad esempio le famiglie con disabilità amano la Corte Costituzionale, un sentimento, questo, che trova motivo di conferma nella recente Sentenza n. 80/2010 pronunciata il 26 febbraio scorso dalla Corte stessa, che ha sancito l’illegittimità di quell’articolo della Legge Finanziaria per il 2008 che aveva impedito di assegnare ore di sostegno “in deroga” agli alunni con disabilità.
Lasciando il commento giuridico della Sentenza alla sapienza in materia di esperti quali Salvatore Nocera, vicepresidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) [e segnaliamo anche l’ampio approfondimento elaborato in esclusiva per Superando da Francesco Marcellino, disponibile cliccando qui, N.d.R.], noi come famiglie riteniamo che la Corte da una parte abbia salvato il reale diritto all’istruzione dei nostri figli e dall’altra abbia indirettamente rimproverato al Governo l’incapacità di rendere effettiva la presa in carico corale dello studente con disabilità da parte di tutti gli insegnanti.
Mancando quest’ultima (come manca nella stragrande maggioranza dei casi), integrazione e inclusione sono affidate al solo insegnante di sostegno che necessita di ore sufficienti – e quindi anche “in deroga” – per potere svolgere il proprio compito.
*Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi).
Articoli Correlati
- Sostegno: per chi suona la campana? Quanto è "corretta" la ricerca di equilibrio tra ragioni economiche, tra norme sull'organizzazione scolastica e diritto all'istruzione degli alunni con disabilità? Per quanto riguarda l'insegnamento di sostegno, la Sentenza di…
- L'integrazione scolastica oggi "Una scuola, tante disabilità: dall'inserimento all'integrazione scolastica degli alunni con disabilità". Questo il titolo dell'approfondita analisi prodotta da Filippo Furioso - docente e giudice onorario del Tribunale dei Minorenni piemontese…
- Il Disegno di Legge Zan e la disabilità: opinioni a confronto Riceviamo un testo dal sito «Progetto Autismo», a firma di Monica Boccardi e Paolo Cilia, che si riferisce, con toni critici, a un contributo da noi pubblicato, contenente due opinioni…