Questa volta le terribili notizie su morti e maltrattamenti negli istituti per persone con disabilità – soprattutto bambini, ben 166 – vengono dalla Bulgaria, Paese che, com’è noto, fa parte dal 2007 dell’Unione Europea.
E si tratterebbe di una “vera strage” durata circa dieci anni, come riferisce ad esempio Marina Palumbo nel suo blog A ruota libera de «La Stampa.it» (se ne legga cliccando qui).
Negli istituti “ereditati” dal precedente regime pare venissero commesse nefandezze di ogni tipo, unitamente alla mancanza di personale qualificato di assistenza e di sorveglianza: queste le cause dell’incredibile numero di decessi almeno sospetti sui quali sta indagando il procuratore generale Boris Velchev.
Ora si prospetta la chiusura degli istituti per bambini con disabilità intellettiva entro il 2013.
Sono notizie realmente terribili, che rafforzano – se possibile – la totale avversione delle nostre famiglie verso gli “istituti” e la convinzione che sia la famiglia stessa il vero luogo di terapia, riabilitazione e assistenza.
Ma quando, in Italia, potremo attenderci adeguate politiche di aiuto alle nostre famiglie?
*Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi).
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