Bambini, bambine, giovani e adulti, nelle specifiche categorie, potranno partecipare fino al 30 aprile all’ormai tradizionale concorso “FantasticHandicap”, promosso dal CDH di Carrara (Centro Documentazione Handicap), iniziativa giunta alla sua ventitreesima edizione, che premia elaborati sui temi della disabilità e della diversità, dell’inclusione o dell’emarginazione, nonché delle condizioni di svantaggio sociale
C’è tempo fino al 30 aprile prossimo per partecipare a FantasticHandicap, il concorso letterario promosso dal CDH di Carrara (Centro Documentazione Handicap), seguito ormai da anni anche su queste pagine. Giunta alla sua ventitreesima edizione, l’iniziativa, lo ricordiamo, premia elaborati sui temi della disabilità e della diversità, dell’inclusione o dell’emarginazione, nonché delle condizioni di svantaggio sociale.
Come già negli anni scorsi, il concorso prevede tre sezioni distinte per fasce di età. La sezione “A” riservata agli adulti, la sezione “B” per i/le giovani fino al diciottesimo anno d’età e infine la sezione “C” riservata ai bambini e alle bambine delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.
I/le concorrenti giovani e adulti/e possono partecipare al concorso inviando attraverso il banner pubblicato nel sito del CDH, un solo racconto inedito, in lingua italiana, mai apparso in siti web, blog o altro, che rappresenti i temi indicati.
Per quanto riguarda i bambini e le bambine delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, oltre al racconto, sono ammessi elaborati in forme espressive – quali il disegno, il fumetto, le foto o i video – liberamente scelte da chi desidera partecipare. Rimane invece invariato il vincolo ai temi del concorso.
Tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione, sui premi, sulla composizione della giuria, sulla cerimonia di premiazione e altro ancora sono contenuti nel bando del concorso edizione 2025, pubblicato a questo link. (Simona Lancioni)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, Peccioli (Pisa), e viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Come partecipare alla valutazione e alla progettazione previste dalla "riforma della disabilità" Come le persone con disabilità e le loro famiglie dovrebbero affrontare il coinvolgimento nella valutazione sulla base della quale sono definite le persone con disabilità stesse e quindi successivamente elaborati…
- Spingere per un reale cambiamento o "adagiarsi" sull'alibi del rinvio della Riforma? «A seguito della decisione di spostare al 1° gennaio 2027 l’attuazione della cosiddetta "Riforma sulla disabilità", abbiamo assistito a molteplici interventi che, seppure con alcuni distinguo, si possono dividere tra…