Verrà presentato nel corso di un incontro online del 26 giugno il progetto “Scienza senza barriere”, iniziativa finanziata da un Bando della Regione Emilia Romagna e promossa dalla Società G-LAB Impresa Sociale, che ha come obiettivo l’accessibilità delle attività didattiche nei laboratori scientifici dell’Opificio Golinelli di Bologna, per permettere a studenti e studentesse con disabilità visive, uditive, motorie, cognitive e neurodivergenza di fruire pienamente delle varie proposte
Nel pomeriggio del 26 giugno (ore 15), è in programma l’incontro online di presentazione del progetto Scienza senza barriere, iniziativa dedicata a insegnanti, dirigenti scolastici di scuola primaria e secondaria e a qualunque altra persona interessata.
Finanziata dal Bando della Regione Emilia Romagna per i Progetti di innovazione sociale e promossa dalla Società G-LAB Impresa Sociale, l’iniziativa ha come obiettivo l’accessibilità delle attività didattiche nei laboratori scientifici dell’Opificio Golinelli di Bologna, al fine di permettere a studenti e studentesse con disabilità visive, uditive, motorie, cognitive e neurodivergenza di fruire pienamente delle varie proposte.
Realizzato con la collaborazione di esperte ed esperti di tecnologie digitali per persone con disabilità, il progetto ha pertanto lo scopo di creare un ambiente di apprendimento inclusivo in cui la scienza sia per tutte e tutti: «Le modifiche progettate – spiegano infatti i promotori -, garantiscono l’accessibilità per chi ha esigenze specifiche, ma più in generale migliorano l’esperienza didattica e la comprensione di ogni partecipante».
Del tutto degne di nota anche le varie organizzazioni che sono partner di progetto, vale a dire l’Associazione La Girobussola, la Fondazione ASPHI, la Cooperativa Accaparlante, la Fondazione Gualandi A Favore Dei Sordi e il Dipartimento di Scienze dell’Educazione G.M. Bertin dell’Università di Bologna. (S.B.)
A questo link è disponibile il programma completo del webinar del 26 giugno, per iscriversi al quale (gratuitamente) occorre fare riferimento a quest’altro link. Per ulteriori informazioni: Francesco Castellana ([email protected]).
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