Il 31 agosto ha chiuso al Museo Tattile Statale Omero di Ancona la mostra “L’ombra vede”, percorso multisensoriale e scenografico che ha permesso di immergersi nell’universo poetico dell’artista marchigiano Enzo Cucchi, tra luce e buio, tatto e immaginazione. Ma la chiusura dell’esposizione non ha segnato la fine del progetto, se è vero che ne è nato un catalogo inedito e originale, che non è un semplice libro, ma una vera e propria “scatola da esplorare”

Il 31 agosto ha chiuso al Museo Tattile Statale Omero di Ancona la mostra L’ombra vede, presentata a suo tempo anche dal nostro giornale, un percorso multisensoriale e scenografico che dal 17 dicembre dello scorso anno ha permesso a visitatrici e visitatori di immergersi nell’universo poetico dell’artista marchigiano Enzo Cucchi, tra luce e buio, tatto e immaginazione.
«Con L’ombra vede – sottolineano dal Museo Omero – Cucchi ha scelto di offrire non una semplice esposizione, ma un’esperienza intima e sensoriale costruita insieme alla nostra struttura. Le 42 opere in mostra – 4 disegni inediti e 38 sculture in bronzo, marmo, ceramica e legno – hanno trovato collocazione in ambienti fortemente evocativi: dalla grotta da esplorare al buio, all’aia come spazio di socialità, fino all’atelier, luogo della nascita della creatività. Tutte le foto delle opere in mostra sono state realizzate di Maurizio Bolognini. L’iniziativa, ideata e curata da Andrea Socrati, ha coordinato lo staff del nostro Museo nella realizzazione del percorso, riscuotendo grande entusiasmo tra il pubblico, che ha vissuto con coinvolgimento e partecipazione l’originalità del percorso stesso».
Il fatto rilevante è che la chiusura dell’esposizione non segna la fine del progetto, se è vero che ne è nato un catalogo inedito e originale, che non è un semplice libro, ma una vera e propria “scatola da esplorare”. «Il catalogo – spiegano infatti ancora dal Museo Omero – raccoglie materiali pensati per prolungare e custodire l’esperienza della mostra, con 54 schede da consultare e collezionare, immagini da osservare e incorniciare, testi e presentazione del progetto artistico arricchiti da QR Code che rimandano a contenuti digitali accessibili, come video in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e in International Signs e guide in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). I testi in nero, inoltre, sono realizzati con caratteri ad alta leggibilità, per garantirne una fruizione più agevole. E ancora, alcune edizioni comprendono pure testi in Braille e quattro disegni a rilievo, a conferma della nostra volontà di rendere la cultura davvero accessibile a tutti e tutte».
Un catalogo quindi (disponibile al prezzo di 20 euro), che non si limita a documentare l’esposizione ma che si propone come opera editoriale autonoma, per raccontare e far rivivere L’ombra vede anche oltre la chiusura della mostra. (S.B.)
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