Giornata delle Lesioni Spinali: prevenire è possibile, tutelare è un dovere, includere è un diritto

di Vincenzo Falabella*
La Giornata Mondiale delle Lesioni Spinali di oggi, 5 settembre, va interpretata anche come un’opportunità per rafforzare l’alleanza tra enti, associazioni e cittadini/cittadine. Infatti, solo unendo le forze si potranno abbattere le barriere fisiche e sistemiche affrontate dalle persone con lesione spinale, promuovendone l’autonomia personale e garantendo pari opportunità. Perché, come dicono dalla Federazione FAIP, «prevenire è possibile, tutelare è un dovere, includere è un diritto»
"SCI Day", 5 settembre 2025
Il logo internazionale della Giornata Mondiale delle Lesioni Spinali (“SCI Day”) di oggi, 5 settembre

Oggi è il 5 settembre e come ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale delle Lesioni Spinali (SCI Day-Spinal Cord Injures Day), appuntamento riconosciuto a livello internazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi, le conseguenze e le opportunità legate appunto alle lesioni del midollo spinale. Il tema scelto per l’evento di quest’anno è tanto semplice quanto cruciale, vale a dire Prevenire le cadute, proteggere la colonna vertebrale (Fall Prevention, Spinal Cord Protection).
Secondo le stime più recenti, in Italia, ove si contano circa 80.000 persone con disabilità permanente dovuta a lesione midollare, si registrano ogni anno tra i 2.000 e i 2.500 nuovi casi di lesioni midollari traumatiche (causate da incidenti stradali o cadute), con il genere maschile più colpito rispetto a quello femminile. Sono aumentate, inoltre, le lesioni non traumatiche (causate da patologie quali tumori, infezioni, malattie vascolari o processi degenerativi del midollo) ed è anche aumentata l’età della persona che subisce una lesione midollare.
Nonostante l’elevato impatto sulla qualità della vita e sul sistema sanitario, si stima che oltre il 60% delle lesioni traumatiche sarebbe potenzialmente evitabile con interventi di prevenzione mirata, sensibilizzazione e adozione di comportamenti sicuri.
Le lesioni spinali, per altro, non sono solo un problema clinico, ma anche una questione sociale e culturale. Chi ne è colpito, infatti, deve spesso affrontare gravi barriere fisiche e sistemiche: accesso limitato a cure riabilitative, carenze nei servizi di supporto, difficoltà nel reinserimento lavorativo e scolastico, e, soprattutto, una persistente mancanza di accessibilità e inclusione nei contesti urbani e comunitari.

In prima linea, per affrontare queste sfide e dare voce a migliaia di persone, c’è la FAIP ETS (Federazione delle Associazioni Italiane delle Persone con Lesione al Midollo Spinale), che ormai da molti anni lavora instancabilmente per difendere i diritti, l’autonomia e la dignità delle persone con lesione midollare. La Federazione, insieme alle varie organizzazioni che ad essa aderiscono a livello territoriale, si impegna quotidianamente nella promozione di politiche inclusive, nella tutela legale dei diritti delle persone con disabilità e nel dialogo con le Istituzioni per garantire un reale cambiamento sociale. Il tutto perché è fondamentale promuovere una cultura della prevenzione e dell’inclusione che vada oltre la singola giornata simbolica, con un impegno concreto da parte delle Istituzioni, dei media e dell’intera società civile per costruire un’Italia davvero accessibile e solidale.
In tal senso, la Giornata Mondiale delle Lesioni Spinali di oggi, 5 settembre, contribuisce a un prezioso momento di riflessione, ma anche a un’opportunità per rafforzare l’alleanza tra enti, associazioni e cittadini/cittadine. Infatti, solo unendo le forze sarà possibile abbattere le barriere fisiche e mentali, promuovere l’autonomia personale e garantire pari opportunità a tutte e tutti.
Perché prevenire è possibile, tutelare è un dovere, includere è un diritto.

*Presidente della FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane delle Persone con Lesione al Midollo Spinale).

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