Il percorso verso l’inclusività dell’Autodromo Nazionale di Monza

È una notizia decisamente degna di nota quella che arriva da Monza, nell’imminenza del Gran Premio di Formula Uno del 7 settembre, dove l’Autodromo Nazionale della città brianzola, primo a livello internazionale, sta via via mappando l’accessibilità delle proprie infrastrutture, mettendo a disposizione di tutti e tutte i dati raccolti, grazie a una proficua collaborazione con la startup italiana WeGlad
Autodromo Nazionale di Monza
Una veduta dall’alto dell’Autodromo Nazionale di Monza

È una notizia decisamente degna di nota quella che arriva da Monza, nell’imminenza del Gran Premio di Formula Uno del 7 settembre, ossia che l’Autodromo Nazionale di Monza ha mappato l’accessibilità delle proprie infrastrutture, grazie a una proficua collaborazione con WeGlad, startup italiana impegnata ad accelerare la transizione verso un mondo più accessibile e inclusivo tramite la tecnologia. A tal proposito, i vari dati raccolti sono oggi consultabili da chiunque scarichi l’app ufficiale Monza Circuit, fornendo a persone con esigenze diverse informazioni concrete e dettagliate per vivere al meglio l’esperienza all’interno del circuito. Ma non solo, la collaborazione dell’Autodromo con WeGlad punta a completare con sempre più dati tutti i propri spazi, creando un vero e proprio caso di eccellenza.

Con questa iniziativa, l’Autodromo di Monza è il primo, a livello internazionale, a scegliere la trasparenza in modo pratico, sia per facilitare le persone che per avere dei dati strategici su cui migliorare la propria inclusività nel tempo. “Poniamo molta attenzione alla sostenibilità sociale – conferma Giuseppe Redaelli, presidente della struttura – ed è in questa prospettiva che è nata la collaborazione con WeGlad. L’obiettivo, infatti, è quello di favorire l’inclusione, rendendo il circuito sempre più accessibile a tutte e tutti. Grazie a questo progetto, dunque, alcune infrastrutture del circuito sono già state mappate dal punto di vista dell’accessibilità e le relative informazioni sono consultabili dal pubblico attraverso l’app ufficiale, ma l’iniziativa è in costante sviluppo, per ampliare progressivamente i dati disponibili e coprire un numero sempre maggiore di aree del circuito, non solo in occasione del Gran Premio di settembre, ma anche nella fruizione quotidiana».

«Da fan del circuito e del Gran Premio – sottolinea dal canto suo Petru Capatina, CEO di WeGlad -, siamo particolarmente orgogliosi di contribuire all’inclusività di esso. Condividere i dati sull’app Monza Circuit significa far capire che l’accessibilità non è un dettaglio, ma il cuore di un’esperienza davvero inclusiva. L’Autodromo diventa così un faro globale, dimostrando che grandi eventi sportivi e le loro strutture complesse, possono fare la differenza con impegno e trasparenza». «Dal retail [vendita al dettaglio, N.d.R.] al mondo corporate esteso, spesso le aziende hanno paura di essere trasparenti sull’accessibilità, ma quando ho detto all’Autodromo che sono coraggiosi, mi hanno riferito che non hanno avuto bisogno di coraggio per fare la cosa giusta. Sono queste le realtà che ci ispirano ogni giorno». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Riccardo Savino ([email protected]).
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