«Invitiamo i Senatori che hanno presentato quegli emendamenti a ritirarli e ad aprire un confronto con la nostra Federazione»: lo si legge in una nota diffusa dalla FISH, ove si esprime appunto perplessità sugli emendamenti al Decreto Legge 71/24, che farebbero slittare di un anno il termine dei percorsi di formazione per il sostegno scolastico attivati dall’INDIRE in modalità prevalentemente asincrona
«Il Decreto Legge 71/24 [convertito nella Legge 106/24, N.d.R.] ha stabilito che fino al 31 dicembre 2025 la specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni e alle alunne con disabilità possa essere conseguita attraverso percorsi di formazione attivati dall’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), in modalità prevalentemente asincrona. Ora, però, sono stati presentati degli emendamenti agli articoli 6 e 7 di quel Decreto Legge, che farebbero slittare il termine di quei percorsi di formazione al 31 dicembre 2026. Esprimendo la nostra perplessità per quegli emendamenti e pur comprendendo le difficoltà insite nell’apportare cambiamenti tempestivi e radicali a un sistema complesso come quello della formazione degli insegnanti di sostegno, invitiamo i Senatori che hanno presentato gli emendamenti stessi a ritirarli e ad aprire un confronto con la nostra Federazione»: lo si legge in una nota diffusa dalla FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), ove si ribadisce con forza anche «la necessità di lavorare per la creazione di un sistema scolastico veramente inclusivo, che garantisca una formazione adeguata e di alta qualità ai docenti».
«La formazione degli insegnanti di sostegno – aggiungono infatti dalla FISH – è un pilastro essenziale per assicurare un’istruzione di qualità per tutti e tutte, in grado di rispondere in modo efficace e competente alle esigenze degli studenti e delle studentesse con disabilità. Continueremo pertanto a lavorare per questi obiettivi, con l’auspicio che il sistema scolastico evolva presto verso soluzioni che coniughino l’efficienza organizzativa con l’indispensabile necessità di una formazione adeguata agli insegnanti di sostegno». (S.B.)
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