A Gorizia tutti e tutte hanno potuto godere in autonomia della manifestazione “Gusti di Frontiera”

Se l’evento “Gusti di Frontiera” a Gorizia è stato inclusivo e accessibile a tutti e tutte, lo è stato anche grazie al progetto “Mobility Center – Muoversi senza confini”, che ha visto varie Associazioni ed Enti a fianco della Federazione FISH Friuli Venezia Giulia, per mettere a disposizione carrozzine e altri ausili a persone con disabilità, anziane o a persone con difficoltà motorie in generale
Gorizia, ""Gusti di Frontiera 2025"
In primo piano, da destra, Giampiero Licinio, presidente della FISH Friuli Venezia Giulia, Alessandra Ferletti, presidente della UILDM di Gorizia e Massimiliano Mauri, altro componente di quest’ultima Associazione, davanti ad alcuni volontari presenti a “Gusti di Frontiera 2025”

Per essere davvero condivisa, una manifestazione deve segnatamente essere inclusiva e accessibile a tutti e tutte: Gusti di Frontiera a Gorizia lo è stata anche grazie al progetto Mobility Center – Muoversi senza confini, che ha unito nei giorni della kermesse enogastronomica la FISH Friuli Venezia Giulia (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), l’UICI Gorizia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), anche in rappresentanza di IAPB Italia, l’Agenzia Internazionale di Prevenzione della Cecità, la Cooperativa Sociale Luce e Mobilità & Benessere. «Trovando infatti anche la collaborazione del Comune di Gorizia – come spiegano dalla FISH Regionale -, queste realtà hanno avuto a disposizione gli spazi del controviale di Corso Italia, antistanti al palazzo della ex Provincia, dove sono stati installati i gazebo a servizio dell’utenza».

«Il progetto Mobility Center – Muoversi senza confini – sottolineano ancora dalla Federazione – è stato tanto semplice quanto utile: si è rivolto a persone con disabilità, anziane o a persone con difficoltà motorie in generale, offrendo tutta una serie di ausili, dalle carrozzine – eventualmente anche implementate con sistemi di propulsione elettrica – fino ai deambulatori, messi a disposizione gratuitamente. Chi li desiderava, poteva presentarsi direttamente sul posto, oppure prenotare il servizio telefonicamente. Allo stesso centralino si poteva inoltre prenotare anche il servizio di trasporto da e verso la kermesse, curato dal furgone messo a disposizione dalla Cooperativa Luce, in questo caso a pagamento ma con un costo abbondantemente calmierato. Non solo: sempre al Mobility Center era attivo un furgone-officina indispensabile per riparare sul posto gli eventuali guasti alle carrozzine o ai mezzi dei visitatori di Gusti di Frontiera rimasti improvvisamente in panne. E tutto questo lungo l’intero arco delle giornate di festa (25-28 settembre), dalle 8 alle 22».

«Da quattro anni – commenta con soddisfazione Giampiero Licinio, presidente della FISH Friuli Venezia Giulia – proponiamo questa iniziativa nell’àmbito di Gusti di Frontiera, anche se in questa edizione è stata ancora più strutturata e partecipata delle precedenti. Abbiamo notato con piacere che la proposta piace e funziona, perché dà la possibilità a tutti di godere di Gusti di Frontiera. Ad esempio una donna di 90 anni ha partecipato a più giornate e chiesto di usufruire del servizio e dunque delle nostre carrozzine. È stata entusiasta di potersi finalmente muovere senza pensieri e senza stancarsi».

Particolarmente importante è risultata la collaborazione dell’UICI di Gorizia, che al Mobility Center ha proposto una unità mobile oftalmica attrezzata per le visite oculistiche gratuite, con due professionisti a bordo, che in due giornate hanno accolto 97 persone interessate a sottoporsi ad un controllo o semplicemente ad un confronto. «L’obiettivo – dice Nicolò Finocchiaro, presidente dell’UICI goriziana – era principalmente quello di promuovere la cultura della prevenzione, ma anche di risolvere eventuali dubbi o affrontare qualche problema. Sappiamo che un’alta percentuale delle persone ipovedenti o cieche paga l’aver trascurato o sottovalutato determinate patologie, e dunque è fondamentale puntare sulla prevenzione e la sensibilizzazione della cittadinanza».

«In totale – conclude Licinio – sono state 172 le persone che ci hanno contattato ai numeri preposti, 74 le richieste di carrozzine in maggioranza da parte di persone anziane, altre da persone con temporaneo impedimento. 5, infine, le riparazioni richieste. Alcune richieste, inoltre, sono giunte da persone straniere venute a Gorizia non solo per Gusti di Frontiera, ma anche per GO! 2025 (Gorizia e Nova Gorica Capitali Europee 2025 della Cultura). Nel rimarcare infine l’importante supporto del Comune di Gorizia, e in particolare del sindaco Rodolfo Ziberna e dell’assessore alle Attività Produttive Luca Cagliari, così come dell’Associazione Porte a Nord Est di Gorizia per la logistica e anche BCC Venezia Giulia e Veneta Serramenti, che hanno permesso di sostenere i costi del noleggio, vorrei ringraziare tutti i volontari (Dario, Francesco, Alessandra, Massimiliano, Alex, Cristina, Flavio, Luciana, Walter, Donatella, Giorgio, Daniele, Ellen e Andrea) delle organizzazioni che hanno sostenuto il progetto, oltre alle già citate UICI di Gorizia e Cooperativa Luce, vale a dire la UILDM di Gorizia (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), Diritto di Parola, la Pro Loco Gorizia, Federvol FVG, l’Impresa Sociale La Luna e Diversamente Bistrot». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: [email protected].
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