“Nessuna decisione senza di noi”: persone con disabilità che chiedono il proprio posto nella società

«Per costruire una società più equa e inclusiva è necessario che in Italia ci sia una maggiore presenza delle persone con sindrome di Down – e con disabilità in generale – nelle “stanze dove si decide”»: è partendo da tale concetto che il CoorDown torna a lanciare, in vista del 12 ottobre, Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi denominata “Nessuna decisione senza di noi”
"No Decision Without Us" ("Nessuna decisione senza di noi")
Un’immagine tratta dal video “No Decision Without Us” (“Nessuna decisione senza di noi”)

«Per costruire una società più equa e inclusiva è necessario che in Italia ci sia una maggiore presenza delle persone con sindrome di Down – e con disabilità in generale – nelle “stanze dove si decide”: ogni volta, infatti, che un diritto o un’opportunità vengono negati, si scopre che il mondo è stato pensato e disegnato su misura di chi detiene il potere di fare le scelte importanti. È tempo dunque di includere anche le persone con sindrome di Down nelle decisioni che contano e che hanno impatto diretto sulle vite di tutte e di tutti»: è partendo da tale concetto che il CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down) torna a lanciare, in vista del 12 ottobre, Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi denominata Nessuna decisione senza di noi, un percorso iniziato sin dal 21 marzo scorso, in corrispondenza della Giornata Mondiale della Sindrome di Down (se ne legga ampiamente anche sulle nostre pagine) e che proseguirà sino alla fine di quest’anno.

Quella campagna, lo ricordiamo, è basata sul video No Decision Without Us (disponibile a questo link), che parte da Sophia, giovane ragazza con sindrome di Down che vuole affermare con determinazione i suoi gusti e la sua opinione in famiglia. La storia, in forma di musical incalzante, è un crescendo di persone e ambientazioni differenti unite dalla richiesta di avere il proprio posto nella società e di decidere delle possibilità che sperimentano nelle loro vite: a scuola, al lavoro, nelle Istituzioni, nei luoghi pubblici intorno a loro, all’insegna di autonomie personali che consentano loro di accedere ad ogni ruolo sociale e civile.

La campagna e l’appello da essa lanciato saranno al centro del tradizionale appuntamento annuale promosso da CoorDown, che vedrà nel fine settimane del 12 ottobre, in oltre 200 piazze d’Italia, i volontari delle Associazioni aderenti al Coordinamento distribuire il messaggio di cioccolato – realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale – che sostiene progetti volti all’autonomia e alla tutela dei diritti delle persone con sindrome di Down in tutto il territorio nazionale.

Grazie dunque alle centinaia di volontari, persone con sindrome di Down di ogni età, insieme a genitori, fratelli, sorelle e amici, saranno in prima linea negli eventi di piazza, per incontrare i sostenitori, dare informazioni, raccontare come verranno utilizzati i fondi raccolti (nella pagina dedicata del sito di CoorDown sono elencate le piazze delle città coinvolte).

«L’inclusione non sarà mai possibile – sottolinea Martina Fuga, presidente del CoorDown – se il mondo continuerà ad essere disegnato da pochi per pochi. Oggi vediamo fare passi indietro sul tema dell’inclusione: i diritti e le conquiste faticosamente raggiunte dalle persone con disabilità nel lavoro, nella scuola, nello sport e nella società sono rimessi in discussione. Le persone con sindrome di Down e le loro famiglie, invece, non possono e non vogliono solo difendere con fatica i passi avanti fatti finora, vogliamo farne centinaia in avanti, vogliamo chiedere davvero che si porti a compimento un cambiamento culturale fuori da ogni ipocrisia e scelta di facciata. Ogni giorno le Associazioni di tutta Italia si impegnano per costruire spazi e opportunità per le persone con sindrome di Down: deve esserci una risposta altrettanto forte dalle Istituzioni per garantire rappresentanza e partecipazione in ogni tavolo decisionale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: [email protected].
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