Quelle storie di ordinaria cura: una nuova idea di caregiving attraverso la fotografia

Verrà presentato a Bologna il 21 ottobre il libro fotografico “Storie di quotidiana cura. Nulla è facile niente ma niente è impossibile”, prodotto nell’àmbito di “@scATTIdicura”, iniziativa finalizzata a promuovere una nuova idea di caregiving attraverso la fotografia. L’evento, fruibile anche da remoto, mira, come spiegano dall’organizzazione, a «portare all’attenzione della cittadinanza e delle Istituzioni il tema del caregiver, il cui ruolo ad oggi non è riconosciuto né tutelato»

CaregivingVerrà presentato il 21 ottobre a Bologna Storie di quotidiana cura. Nulla è facile niente ma niente è impossibile, libro fotografico prodotto nell’àmbito di @scATTIdicura, iniziativa di sensibilizzazione finalizzata a promuovere una nuova idea di caregiving attraverso la fotografia.
Lanciata nel mese di maggio dello scorso anno, l’iniziativa si collocava all’interno di La cura non è un affare di famiglia, campagna ideata da Cittadinanzattiva Emilia-Romagna, in collaborazione con il CrAMC (Coordinamento regionale delle Associazioni di Malati Cronici e Rari).
«Con la Campagna @scATTIdicura – si legge nella nota di presentazione dell’evento – si è voluto dare spazio alle narrazioni per immagini: utilizzando lo strumento della fotografia, infatti, sono state “raccontate” le pratiche di cura, i protagonisti e le protagoniste della cura stessa, i luoghi, gli oggetti e i gesti della cura. L’obiettivo è sempre quello di portare all’attenzione della cittadinanza e delle Istituzioni il tema del caregiver, il cui ruolo ad oggi non è riconosciuto né tutelato, nella consapevolezza che anche chi non svolge al momento pratiche di cura potrebbe un giorno farlo o avere bisogno di qualcuno che lo faccia».

«Più di cento – aggiungono i promotori dell’iniziativa – sono state le foto inviate da persone malate, caregiver, associazioni, professionisti della salute, ma anche da altri professionisti e cittadini: le foto stesse, organizzate in sequenze, sono state pubblicate su Instagram, Facebook e sul sito di Cittadinanzattiva. Nei mesi successivi è stato attivato un gruppo di lavoro con l’obiettivo di realizzare un libro, gruppo che ha operato una selezione, finalizzata a costruire una narrazione per immagini in grado di restituire le molteplici dimensioni della cura, dal lavoro di caregiving, spesso caratterizzato da fatiche e difficoltà, agli aspetti più ludici e sociali».

L’evento di presentazione del libro fotografico sarà ospitato, come detto, il 21 ottobre, dalla Biblioteca Minguzzi-Gentili (Via Sant’Isaia, 90, Bologna, ore 17), ma sarà fruibile anche da remoto attraverso questo link. La realizzazione di esso è a cura della Città Metropolitana di Bologna, dell’Istituzione Gian Franco Minguzzi e di CittadinanzAttiva Emilia-Romagna.
I lavori si apriranno con i saluti di Bruna Zani dell’Istituzione Minguzzi e Anna Baldini di Cittadinanzattiva Emilia-Romagna. A seguire sono previsti i seguenti interventi: @scATTIdicura: dalla campagna al libro fotografico, esposto da Rossana Di Renzo (Cittadinanzattiva Emilia-Romagna), Martina Belluto (Città Metropolitana di Bologna), Elisabetta Mandrioli (Istituzione Minguzzi), Luca Negrogno (Istituzione Minguzzi); Reimmaginare la cura: dall’agire privato all’agire pubblico di Chiara Saraceno (Università di Torino); La voce delle e dei caregiver, esposto da Maria Cristina Dieci (ASBI-Associazione Spina Bifida Italia), Lauro Casarini (caregiver) e Denise Morotti (partecipante alla campagna @scATTIdicura); Cura formale e informale: quale dialogo possibile? di Sara Accorsi (consigliera delegata al Welfare, al Contrasto alla Povertà e alle Politiche per l’Abitare della Città Metropolitana di Bologna). (Simona Lancioni)

Per ulteriori informazioni: Rossana Di Renzo, responsabile del Coordinamento CrAMC, [email protected].
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.
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